Haiti, il colera ha raggiunto la capitale
Non si conosce ancora il numero dei casi a Port-Au-Prince mentre sono 220 i morti nel Paese. Onu: «5 casi di colera nella capitale»
PORT-AU-PRINCE - Il colera ha già causato 220 morti nel nord e nel centro di Haiti e ora ha raggiunto anche la capitale Port-au-Prince.
Il ministero della Salute ha confermato «dei casi nel dipartimento Occidentale che comprende Port-au-Prince», senza però precisarne il numero. Dopo il devastante terremoto dello scorso gennaio, centinaia di migliaia di persone vivono ancora in campi di rifugiati, in condizioni sanitarie precarie.
Il colera è apparso la scorsa settimana nel nord del Paese a causa della cattiva qualità dell'acqua potabile. Il fiume Artibonite, ritenuto il focolare dell'epidemia, attraversa il centro di Haiti e la sua acqua viene utilizzata dalla popolazione per molte attività quotidiane. Secondo un direttore regionale della Sanità, Dieula Louissaint, ieri altre 12 persone sono morte nel nord, portando a 206 il bilancio delle vittime in questa regione, a cui si sono poi aggiunti altri 14 decenni nel centro dell'isola.
Venerdì scorso, il ministero della Sanità ha lanciato un appello alla missione Onu presente nel Paese perchè si assuma l'incarico di distribuire i medicinali forniti dalle istituzioni internazionali. Il governo canadese ha offerto un ospedale militare, mentre gli Stati Uniti sono pronti a montare ospedali da campo.
ONU - Le Nazioni Unite hanno confermato oggi cinque casi di colera nella capitale di Haiti, Port-au-Prince, precisando però che non si tratta di un nuovo focolare del'epidemia. «Sui cinque casi confermati di colera a Port-au-Prince, quattro sono persone originarie di Artibonite, nel nord, e uno del dipartimento del Centro», ha precisato l'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell'Onu.
Il colera è apparso la scorsa settimana nel nord del Paese a causa della cattiva qualità dell'acqua potabile. Il fiume Artibonite, ritenuto il focolare dell'epidemia, attraversa il centro di Haiti e la sua acqua viene utilizzata dalla popolazione per molte attività quotidiane. Nel nord e nel centro del Paese, il colera ha già causato 220 morti.
«Questi casi non rappresentano una diffusione dell'epidemia perchè non si tratta di un nuovo focolare di infezione», ha aggiunto l'agenzia Onu.