24 giugno 2024
Aggiornato 09:00
Africa

In Somalia si dimette il premier del governo di transizione

Il Primo ministro Sharmarke: «Non posso più lavorare con il presidente»

MOGADISCIO - Il primo ministro somalo Omar Abdirashid Ali Sharmarke ha annunciato in conferenza stampa le sue dimissioni. Il suo obiettivo, ha spiegato, è mettere fine alle divisioni interne al governo di transizione e, in particolare, alla diatriba col presidente Sheik Sharif Sheik Ahmed sul progetto di una nuova costituzione.
L'iniziativa del premier, salutata dal presidente Sheik Sharif Ahmed come una «decisione coraggiosa» indebolirà ulteriormente l'esecutivo somalo, che di fatto ormai controlla solo alcuni quartieri della capitale Mogadiscio sotto l'assedio dei miliziani Shebab.

«Mi dimetto dal mio ruolo di primo ministro del governo di transizione, vista la mia incapacità di lavorare con il presidente» ha annunciato Sharmarke. «Ho preso questa decisione nell'interesse del paese in un momento critico» ha aggiunto, augurando all'esecutivo di transizione di «trovare una soluzione alla crisi e riportare il paese alla normalità».

Il premier dimissionario ha poi lanciato un appello a tutti i ministri perché «lavorino insieme al presidente e al parlamento somali». Il paese, privo di un governo effettivo da 19 anni, è in preda a un conflitto fra le truppe governative, appoggiate dalla forza dell'Unione africana in Somalia (Amisom), e gli islamisti Shebab. Il governo di transizione era paralizzato da diverse settimane per le profonde divisioni fra Sharmarke e il capo di Stato. Un voto di fiducia era inizialmente previsto in parlamento lo scorso fine settimana, ma è poi stato rinviato.