Clinton: guerra narcotraffico come guerra civile
In quattro anni 28mila morti
ROMA, 9 set - Per Hillary Clinton la situazione nel Messico - dove la guerra fra i cartelli della droga per il controllo del mercato è costata la vita negli ultimi quattro anni a 28.000 persone - è paragonabile a quella di un Paese in guerra civile: "Sembra sempre di più come in Colombia una ventina di anni fa, quando i narcotrafficanti controllavano intere regioni del paese", ha dichiarato il Segretario di stato americano al termine di una riunione con alcuni fra i maggiori esperti di politica estera a Washington, il think tank del Council on Foreign Relations.
Un portavoce del governo messicano, precisa la Bbc online, ha prontamente respinto l'analogia proposta da Clinton. L'unico aspetto condiviso da Messico e Colombia, ha spiegato Alejandro Poire, è la radice del problema, vale a dire l'altissima domanda di droga proveniente dagli Stati Uniti.
Oltre 28.000 persone sono morte in Messico a causa delle violenze legate al traffico di droga da quando Felipe Calderon ha schierato l'esercito nella lotta contro i cartelli. Gli Stati Uniti appoggiano da sempre la politica del presidente messicano, con mezzi finanziari e con la cooperazione militare. Ma i commenti del capo della diplomazia americana potrebbero indicare un'accresciuta preoccupazione da parte della Casa Bianca per la situazione della sicurezza nel Paese confinante.