18 giugno 2021
Aggiornato 17:30
Elezione presidente

Germania, no a Wulff anche al secondo voto

Alla terza votazione sarà sufficiente la maggioranza semplice

BERLINO - Fumata nera anche alla seconda votazione per il candidato alla presidenza tedesca, Christian Wulff, proposto dalla coalizione di centrodestra. Il governatore della Bassa Sassonia non è riuscito ad ottenere i 623 voti necessari alla sua elezione al secondo turno di votazione dell'Assemblea Federale. Wulff ha ricevuto 615 preferenze, 15 in più rispetto alla prima sessione di voto. Per il candidato dei socialdemocratici e dei Verdi, Joachim Gauck, ci sono stati 490 voti, 9 in meno del primo voto. 123 preferenze sono andate alla candidata della Linke, Luc Jochimsen, 3 in meno.

TERZA VOTAZIONE - A questo punto si rende necessaria una terza votazione, alla quale sarà sufficiente la maggioranza semplice per l'elezione del presidente federale; in questo caso si rivelerà decisivo il comportamento della Linke: se questo partito della sinistra dovesse rinunciare a sostenere il proprio candidato, le chance di Gauck di essere il futuro inquilino di Bellevue, aumentano notevolmente. I socialdemocratici hanno lanciato un appello al partito di Oskar 'Il Rosso' Lafontaine perché votino per Gauck.

Finora solo Gustav Heinemann nel 1969 e Roman Herzog nel 1994 sono stati eletti con la maggioranza semplice dei voti alla massima carica della Germania federale.

Il risultato fin qui rappresenta un cartellino giallo per la coalizione di governo in Germania: la mancata elezione di Christian Wulff sarebbe uno schiaffo per la cancelliera Merkel. Se invece Wulff venisse eletto perché la Linke persegue nel voto separatista, la cancelliera sarebbe «salvata» dal voto del partito di sinistra.