29 febbraio 2024
Aggiornato 09:30
Omicidio candidato governatore

In Messico si voterà comunque

L'assassinio di Rodolfo Torre attribuito ai cartelli della droga

CIUDAD VICTORIA - I politici messicani hanno promesso che le elezioni nel Paese si svolgeranno regolarmente, nonostante l'omicidio di ieri del candidato favorito alla carica di governatore nello stato di Tamaulipas. Malgrado l'assassinio di Rodolfo Torre, in un agguato costato la vita ad altre quattro persone, i cittadini sono stati invitati a recarsi alle urne per dimostrare di non accettare passivamente le minacce dei cartelli della droga.

E' il più grave episodio di violenza politica degli ultimi anni. Il caravan della campagna elettorale del candidato, indicato come ampiamente favorito nella corsa alla poltrona di governatore di Tamaulipas, ha subito un'imboscata a meno di una settimana dal voto. Lo stato è funestato da una battaglia, feroce e senza esclusione di colpi, tra due cartelli delle droga rivali. Altre tre vittime erano guardie del corpo di Torre, la quarta un deputato dello stato di Tamaulipas.

Il presidente Felipe Calderon ha definito l'attentato un tentativo delle bande della droga di influenzare le elezioni di domenica per i governatori e i sindaci di dodici stati. Ha avvertito che i cartelli vogliono «interferire nelle decisioni dei cittadini e nei processi elettorali».