1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
New York

L'arresto di Shahzad 53 ore dopo l'identificazione

Il ministro di Giustizia Usa: «non ho mai temuto che scappasse»

NEW YORK - Faisal Shahzad, il cittadino americano di origini pachistane, arrestato per il mancato attentato a Times Square sabato scorso non aveva alcuna chance di lasciare gli Stati Uniti. Lo ha detto il ministro della Giustizia di Washington Eric Holder, in una conferenza stampa nella capitale. «Ho seguito l'indagine dal principio e non ho mai avuto alcun timore di lasciarlo scappare», ha detto. Shahzad è stato fermato mentre era già a bordo di un volo della Emirates Airlines per Dubai. Ci sono volute 53 ore dal momento dell'identificazione di Shahzad e il suo arresto. Secondo il capo della polizia di New York Raymond Kelly «a tempo di record».

Secondo il segretario della Homeland Security Janet Napolitano per impedire a Shahzad di decollare sono servite alcune norme di sicurezza introdotte dopo lo sventato attentato contro un volo diretto a Detroit a Natale. Il nome del sospetto non era sulla lista dei sospetti di terrorismo fino all'ultimo momento. Un elemento che ha già suscitato alcune polemiche all'indirizzo del governo e della linea di sicurezza dell'antiterrorismo.

Se anche il volo fosse decollato, ha aggiunto Napolitano, al pilota sarebbe stato ordinato di ritornare al Jfk. Shahzad, rinviato a giudizio per terrorismo e per la volontà di usare un'arma di distruzione di massa, ha non solo ammesso la sua responsabilità nel complotto ma starebbe «fornendo informazioni utili agli investigatori». Holder non ha aggiunto dettagli perché l'indagine è ancora in corso e non ha confermato che altre persone siano state arrestate in Pakistan in relazione alla vicenda.

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