15 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
Cronaca. Russia

Incendio depositi militari Ulyanovsk, 3000 evacuati

Il fuoco sarà spento solo entro l'alba di domani

MOSCA - Si riuscirà a spegnere solo domani l'enorme incendio in un deposito militare a Ulyanovsk sul fiume Volga, dove si sono susseguite a lungo le esplosioni nei magazzini pieni di munizioni. Lo ha detto il governatore della regione Sergey Morozov al canale televisivo Vesti. Per ora dalle vicinanze sono state evacuate 3.000 persone, 35 sono i dispersi mentre ci sarebbe anche un morto.

Nessuno sa esattamente tuttavia quante persone hanno perso la vita nel fuoco e nelle esplosioni, dice a RIA Novosti una fonte del ministero delle Emergenze della regione, commentando le precedenti notizie diffuse dai media che riferiscono di numerose vittime.

La conferma ufficiale dell'incendio è stata data anche dal ministero della Difesa russo, che tuttavia non aggiunge dettagli. Le fiamme sono scaturite, secondo i dati preliminari, a causa di violazioni del ciclo di produzione durante la distruzione di munizioni, ha detto il servizio stampa dell'FSB, i servizi di intelligence russi. In seguito l'esplosione ha provocato un incendio, che ha portato a ulteriori esplosioni di munizioni.

I residenti locali hanno segnalato esplosioni nel distretto di Zavolzhsky, capaci di scuotere i vetri delle finestre negli appartamenti. Uno dei residenti della città, non lontano dal luogo della base militare «Arsenal», ha detto di aver visto luci e fumo e di aver udito degli scoppi. Non lontano si trova l'arteria ad alto scorrimento Dmitrovgrad-Ulyanovsk, soffocata dal traffico.