21 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Esteri. Golpe Honduras

Micheletti accetta un voto sul ritorno di Zelaya

Sarà consultato il parlamento per il ritorno al potere del presidente deposto. Clinton: «Accordo storico»

TEGUCIGALPA - Il presidente di fatto dell'Honduras, Roberto Micheletti, ha accettato un accordo che permette, dopo la consultazione del parlamento, il ritorno al potere del presidente deposto Manuel Zelaya. Lo ha annunciato un suo comunicato.

Il presidente de facto Roberto Micheletti ha accettato, al termine di un negoziato condotto da alti funzionari statunitensi, l'avvio di un processo che dovrebbe ricondurre Zelaya al potere, previo un voto del Parlamento.

PRESSIONI AMERICANE - Secondo quanto reso noto dal presidente de facto, Roberto Micheletti, e confermato dal presidente deposto, Manuel Zelaya, quest'ultimo tornerà al potere. L'apparente resa di Micheletti giunge a seguito delle pressioni dell'inviato della Clinton in Honduras, Thomas Shannon, che hanno favorito una ripresa della trattativa tra i rappresentanti del presidente de facto e quelli di Zelaya. «Senza un accordo - aveva avvertito ieri Shannon in una conferenza stampa - sarà difficile che la comunità degli stati americani possa dare appoggio alle elezioni (legislative indette per il 29 novembre».

CLINTON: «ACCORDO STORICO» - La Segretario di stato americana Hillary Clinton si è complimentata per «lo storico accordo». «Ci tengo a complimentarmi con il popolo dell'Honduras, così come con il presidente Zelaya ed il signor Micheletti - ha detto Clinton, al suo ultimo giorno di visita in Pakistan - per essere arrivati a questo storico accordo. Noi eravamo chiaramente dalla parte della restaurazione dell'ordine costituzionale».