15 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Esteri. Golpe Honduras

Collaboratore di Zelaya: crisi di nuovo a punto morto

Team presidente deposto il 28 giugno aspetta una «proposta costruttiva» dal governo

TEGUCIGALPA - I negoziati per risolvere la crisi politica in Honduras, iniziata tre mesi fa, sono di nuovo a un punto morto. Lo ha detto uno dei principali collaboratori di Manuel Zelaya, il presidente deposto del Paese.

Il negoziatore Victor Meza ha accusato il governo ad interim di intralciare i progressi, insistendo che sul reintegro di Zelaya siano consultati il Congresso e la Corte suprema. La corte ha già detto che al presidente deposto non dovrebbe essere permesso di rientrare.

Meza ha indicato che il team di Zelaya diserterà il tavolo dei negoziati finchè l'esecutivo di Roberto Micheletti non presenterà una «proposta costruttiva». Zelaya fu deposto il 28 giugno dopo aver sfidato l'ingiunzione della Corte suprema di revocare il referendum sulle riforme costituzionali.