7 dicembre 2019
Aggiornato 12:30
Mondo. Golpe Honduras

Governo revoca decreto stato di emergenza in Honduras

Era stato proclamato la settimana scorsa. Il decreto limitiva le libertà costituzionali dei cittadini

TEGUCIGALPA - Il presidente de facto dell'Honduras, Roberto Micheletti, ha revocato lo stato d'emergenza proclamato la scorsa settimana, che limitava le libertà costituzionali dei cittadini.
Lo stato di emergenza era stato proclamato lo scorso 27 settembre in risposta al ritorno nel Paese del deposto presidente Manuel Zelaya, che si trova da allora nell'ambasciata brasiliana di Tegucigalpa insieme ad alcuni sostenitori.

La revoca del provvedimento - e il ritiro dell truppe schierate attorno alla sede diplomatica - sono le condizioni poste da Zelaya perché possa essere avviato un dialogo fra le parti per risolvere la crisi apertasi nel giugno scorso con l'arresto e l'espulsione del deposto capo di Stato.

L'Organizzazione degli Stati Americani (Osa), aveva già annunciato nei giorni scorsi l'apertura di un negoziato, precisando tuttavia che non vi sarebbe stato alcun incontro diretto fra Zelaya e Micheletti. Il dialogo, secondo l'Osa, potrebbe iniziare anche prima della visita a Tegucigalpa del Segretario generale dell'organizzazione panamericana, José Miguel Insulza, prevista il 7 ottobre.

Zelaya viene considerato dalla comunità internazionale unico Presidente legittimo: dopo il golpe del 29 giugno - provocato dal tentativo di Zelaya di imporre un referendum costituzionale che gli permettesse la possibilità di un nuovo mandato - gli Stati Uniti hanno sospeso gli aiuti all'Honduras revocando i visti agli attuali componenti del governo ad interim.