13 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Esteri. Golpe Honduras

Zelaya «assediato» nell'ambasciata del Brasile

Vi è rifugiato da lunedì. Chiusi gli aeroporti, molti arresti

TEGUCIGALPA - Manuel Zelaya, il presidente dell'Honduras deposto con un colpo di Stato il 28 giugno, è assediato dall'esercito del governo provvisorio all'ambasciata del Brasile dove ha trovato rifugio lunedì dopo essere tornato clandestinamente a Tegucigalpa.

Mentre la comunità internazionale invita al dialogo, il governo di Roberto Micheletti, ex-presidente del Congresso che è succeduto a Zelaya dopo il colpo di forza, ha reagito autoritariamente al ritorno del presidente rovesciato. Ha chiuso gli aeroporti del paese, ha instaurato un coprifuoco nazionale e ha dato ordine ai militari di sloggiare i circa quattromila partigiani del presidente eletto che hanno passato la notte davanti all'ambasciata. Secondo le dichiarazioni alla stampa di diverse associazioni, il governo provvisorio avrebbe proceduto a «centinaia» di arresti.