1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Esteri. Pakistan

Esercito cattura portavoce talebani di Swat

Si tratta di Mahmood Khan

PESHAWAR - Il portavoce dei talebani della valle di Swat, nel nord ovest del Pakistan, è stato catturato insieme ad altri quattro comandanti ribelli: lo ha annunciato oggi l'esercito pachistano che da cinque anni conduce una vasta offensiva contro questi combattenti islamici legati ad al Qaida.

«Muslim Khan e Mahmood Khan», sui quali vi era una taglia di 10 milioni di rupie (circa 87.000 euro), sono stati arrestati dalle forze di sicurezza in una operazione a Swat», ha dichiarato il portavoce dell'esercito, generale Athar Abbas, citato in un comunicato. Mahmood Khan è considerato un importante comandante dei talebani di Swat. «Alri tre capi terroristi, Fazle Ghaffar, Abdul Rehman e Sartaj sono stati arrestati», informa ancora il comunicato dell'esercito. Questi arresti costituiscono un nuovo colpo per i talebani in generale: il governo aveva annunciato a luglio, dopo il successo della sua operazione a Swat, che l'esercito aveva intenzione di «ripulire» il Paese dagli insorti islamici.

La valle di Swat, ad un centinaio di chilometri a nord ovest di Islamabad, era il luogo più turistico del Pakistan prima di cadere nelle mani dei talebani nell'estate del 2007.

Dopo aver a lungo tentato di negoziare con loro e dopo aver anche accettato la creazione di un sistema giudiziario locale che agisse unicamente sulla base virtù della Sharia, la legge islamica, Islamabad aveva alla fine optato per l'offensiva militare in aprile, sotto la intensa pressione di Washington.

E dopo Swat, di cui i militari hanno annunciato a luglio di aver ripreso totalmente il controllo, l'esercito si è lanciato in altre operazioni in diversi distretti tribali del nord ovest, alla frontiera con l'Afghanistan.

Gli Stati Uniti, di cui Islamabad è un importante alleato nella guerra contro il terrorismo dalla fine del 2001, sostengono che al Qaida abbia ricostituito le sue forze e che i talebani afgani si siano installati in delle basi nel nord ovest del Pakistan, con l'appoggio dei talebani pachistani, che si sono alleati con l'organizzazione di Osama bin Laden.

I talebani di Swat obbediscono ad un signore della guerra locale, il maulana (titolo religioso) Fazlullah, ancora ricercato dalle forze di sicurezza malgrado una importante taglia su di lui. E' soprannominato «Mollah Radio» perché utilizza una piccola stazione FM mobile per diffondere i suoi appelli alla restaurazione integrale della più rigida Sharia a Swat.

Fra l'estate 2007 e l'inizio dell'offensiva dell'esercito nel 2009, i suoi uomini hanno compiuto numerosi crimini a nome della loro interpretazione rigorista della legge islamica, moltiplicando le flagellazioni e le decapitazioni per esempio, ma anche chiudendo le scuole miste o tentando di intimidire i responsabili di quelle che insegnano alle bambine. Muslim Khan è considerato come uno dei principali luogotenenti di Fazlullah.

I talebani di Swat fanno parte della nebulosa del Movimento dei Talebani del Pakistan (Ttp), alleato di al Qaida e principale responsabile dell'ondata senza precedenti di attentati che hanno provocato circa 2.100 morti in tutto il Pakistan in poco più di due anni, perpetrati in grande maggioranza da kamikaze. Il capo fondatore del Ttp, Baitullah Mehsud, è stato ucciso il 5 agosto nel suo feudo tribale da numerosi missili americani che si abbattono regolarmente sul nord ovest del Pakistan, lanciati da droni della Cia o dell'esercito americano venuto dall'Afghanistan.

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