12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Esteri. Cina

Nuove manifestazioni a Urumqi, cinque morti

Questa mattina c'erano stati incidenti fra dimostranti e polizia

Urumqi (Cina) - Cinque persone sono morte e 14 sono rimaste ferite nel corso di nuove manifestazioni contro gli attacchi con siringhe a Urumqi, la capitale della regione musulmana dello Xinjiang. Lo ha detto ai giornalisti il vicesindaco della città.

Almeno 500 persone si sono scontrate questa mattina con la polizia a Urumqi: i manifestanti hanno lanciato bottiglie contro gli agenti, intervenuti per dissipare la protesta. L'incidente ha avuto luogo dopo che gli agenti hanno provato ad arrestare una persona di etnia Han, mentre i manifestanti chiedevano la sua liberazione. La contestazione è così sfociata in violenza: la gente ha cominciato a lanciare bottiglie sui poliziotti, costretti a chiamare rinforzi.

Urumqi, capitale della Regione autonoma dello Xinjiang, è stata teatro a inizio luglio di violenze interetniche fra gli Han (etnia maggioritaria in Cina) e gli Uiguri (musulmani turcofoni) che hanno causato almeno 197 morti ufficialmente, ma «molti di più» secondo l'opposizione in esilio di questa comunità.