20 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
Esteri. Golpe Honduras

Micheletti: «Elezioni presidenziali il 29 novembre»

Indipendentemente dal riconoscimento intarnazionale

TEGUCIGALPA - L'Honduras procederà il 29 novembre alle elezioni presidenziali indipendentemente dal riconoscimento internazionale del governo de facto al potere a Tegucigalpa: lo ha affermato il presidente ad interim Roberto Micheletti, incontrando la delegazione dell'Organizzazione degli Stati americani (Osa).

La delegazione è giunta lunedì a Tegucigalpa per cercare una soluzione alla crisi politica dell'Honduras, sulla base degli accordi di San José come «unica strada per tornare alla piena democrazia e alla riconciliazione nazionale».

Gli accordi, proposti dal mediatore e presidente del Costa Rica Oscar Arias, prevedono il ritorno nel Paese del deposto presidente Manuel Zelaya a patto che rinunci ad emendare la Costituzione per ottenere la possibilità di presentarsi a un nuovo mandato; il governo ad interim guidato da Micheletti ha finora rifiutato l'ipotesi di un rimpatrio di Zelaya - riconosciuto come legittimo dalla comunità internazionale - minacciando di arrestarlo se metterà piede nel Paese.

La Commissione per i diritti umani dell'Osa ha intanto accusato il governo ad interim di aver fatto un uso eccessivo della forza - ricorrendo anche ad arresti arbitrari - in occasione del golpe del 28 giugno scorso; in particolare, funzionari governativi potrebbero essere coinvolti nella morte di almeno quattro persone.