25 febbraio 2020
Aggiornato 13:30
Erano scomparsi ieri da Grozny

Cecenia, ritrovati morti un'operatrice umanitaria e il marito

Lo ha annunciato l'organizzazione russa per i diritti umani Memorial, citata dall'agenzia di stampa russa Interfax

GROZNY - La direttrice di una ong per la difesa dei diritti umani e suo marito, scomparsi ieri a Grozny, sono stati ritrovati morti oggi nella capitale cecena. Lo ha annunciato l'organizzazione russa per i diritti umani Memorial, citata dall'agenzia di stampa russa Interfax.

Zarema Sadulayeva e il marito sono stati ritrovati morti nei pressi della capitale cecena Grozny. «I loro corpi sono stati scoperti a Grozny», ha detto a Interfax un dirigente dell'ong russa Memorial, Alexander Cherkasov, che ieri aveva denunciato il loro sequestro da parte di uomini armati.

La militante dell'ong «Salviamo la generazione» e il marito erano stati portati via dall'ufficio dell'organizzazione umanitaria. L'ong aiuta in particolare i giovani che vivono in Cecenia, per scongiurare che finiscano in bande armate.

Il sequestro e la morte di Sadulayeva e del marito cadono a meno di un mese dal rapimento e dall'uccisione di una nota militante per i diritti dell'uomo, Nataliya Estemirova, attivista dell'ong russa Memorial. Anche Estemirova venne rapita a Grozny, il 15 luglio scorso, e ritrovata morta alcune ore più tardi in un distretto dell'Inguscezia, la repubblica caucasica che confina con la Cecenia. Un responsabile di Memorial, Oleg Orlov, ha accusato dell'omicidio il presidente ceceno, Ramzan Kadyrov.