19 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Golpe Honduras

Presidente deposto Zelaya incita popolo a insurrezione

E chiede a comunità internazionale di congelare conti e commercio

TEGUCIGALPA - Il presidente deposto dell'Honduras, Manuel Zelaya, non dubita del suo ritorno a Tegucigalpa. Dall'ambasciata dell'Honduras a Managua, in Costa Rica, Zelaya si fa intervistare dal quotidiano spagnolo El Mundo e annuncia di preparare «con il popolo e la comunità internazionale» il suo ritorno nel paese. «Come e quando, restano pero un'incognita», precisa El Mundo.

«I golpisti - denuncia Zelaya - si sono fatti gioco del popolo honduregno, della comunità internazionale e di Oscar Arias (presidente del Costa Rica e mediatore nella crisi, ndr.). Hanno preso in giro anche il segretario di stato americano, Hillary Clinton. Questa dittatura di irresponsabili è superba, irrispettosa e intransigente».

«Vi è un regime militare che sta reprimendo il popolo - continua il presidente deposto - l'Honduras sta resistendo da 22 giorni. Il paese è paralizzato e l'economia gravemente danneggiata».

Zelaya chiede alla comunità internazionale, e alla Spagna in particolare, di congelare i conti, sospendere i visti e i viaggi verso l'Honduras e di vietare l'ingresso in Spagna ai membri del regime golpista: «Si può fare come accade in molti paesi per la lotta al terrorismo: congelare i conti, bloccare gli scambi commerciali e il problema si risolve in cinque minuti».