14 agosto 2020
Aggiornato 16:00
Cecenia

Ong Memorial: Kadyrov responsabile uccisione Estemirova

«Identità del colpevole lo conosciamo tutti, minacciava Natalia»

MOSCA - L'Ong Memorial, con la quale collaborava Natalia Estemirova, la militante dei diritti umani rapita e assassinata ieri in Inguscezia, ha accusato esplicitamente il presidente ceceno Ramzan Kadyrov per l'uccisione della donna. «Conosco, e ne sono sicuro, l'identità del colpevole dell'omicidio di Natalia Estemirova, lo conosciamo tutti, il suo nome è Ramzan Kadyrov», ha dichiarato in un comunicato ieri sera Oleg Orlov, responsabile di Memorial.

Kadyrov, secondo le accuse della Ong, «minacciava Natalia, la insultava e la considerava come una persona ostile». «Non sappiamo se lui stesso ha dato l'ordine o se lo hanno fatto i suoi collaboratori per fare un piacere al capo», ha commentato Orlov.

Il presidente ceceno aveva definito «disumano» l'omicidio della militante russa per i diritti dell'Uomo e aveva promesso di sopraintendere personalmente all'inchiesta. «Coloro che hanno alzato la mano su di lei non hanno il diritto di essere chiamati uomini e non meritano alcuna pietà. L'ergastolo è una pena insufficiente per gli assassini di Estemirova che devono essere giudicati come esseri disumani che hanno attaccato non soltanto una donna senza difesa, ma anche tutto il nostro popolo», aveva dichiarato Kadyrov.

Estemirova era una 'veterana' della raccolta di materiali su rapimenti, scomparse ingiustificate, torture e uccisioni dopo lo scoppio della seconda guerra, quella voluta da Vladimir Putin nel 1999. Secondo un suo collega di Memorial, Aleksandr Cherkesov, Estmirova aveva di recente denunciato un'esecuzione arbitraria, cosa che aveva irritato molto le autorità locali filorusse. Il corpo della Estemirova è stato ritrovato intorno le 17.30 (ore locali) presso la cittadina di Nazran, in Inguscezia.