21 settembre 2019
Aggiornato 17:00
Sudan

Donna che rischia 40 frustate: in tv con abito incriminato

«Ho mandato invito nuziale per assistere al mio processo»

KHARTUM - Parla in tv la giornalista sudanese che rischia 40 frustate in pubblico per avere indossato un paio di pantaloni, violando così la shariya islamica.

In un'intervista mandata in onda dalla tv al Arabiya, Lobna Ahmed al Hosseini appare vestita con l'abito 'incriminato' che per l'accusa equivale a «un atto osceno». La donna, che indossava un paio di pantaloni marroni e una grande sciarpa color verde a coprirle la testa, ha affermato di «non avere mai smesso questi abiti dal mio arresto», avvenuto quattro giorni fa.

Venerdi scorso, la polizia sudanese ha arrestato 13 donne durante un raid in un locale pubblico a Khartoum e 10 di loro sono state frustate in pubblico perchè indossavano i pantaloni.

Al Hossein, 40enne e nota attivista per i diritti umani, ha mostrato in tv i biglietti d'invito che ha inviato ad «amici ed organizzazioni» per assistere al suo processo: «sono cartoncini come gli inviti per le nozze - ha affermato Lobna - perchè voglio che la gente veda con i propri occhi e ascolti con le proprie orecchie quale atto osceno avrei commesso con questi vestiti, che indosserò anche in tribunale».

La donna ha spiegato che l'articolo 152 del codice penale sudanese per cui è stata rinviata a giudizio «parla di atti osceni in luogo pubblico», quando invece «il battaglione della polizia che ha fatto irruzione alla festa, dove eravamo in 300 tra uomini e donne, ha portato via solo le donne che portavano pantaloni», come lei. Lobna, ha anche denuciato che le 10 ragazze che hanno subito la flagellazione pubblica e un'ammenda sono state «processate per direttissima senza la presenza di un legale». Tra l'altro tra di esse ci sono 4 ragazze «non musulmane» e «altre tre che sono minorenni», ha detto la giornalista.

«La fedina penale di queste tre minorenni» ha concluso la giornalista «sarà quindi macchiata da una condanna per atti osceni in luogo pubblico, e chi spiegherà ai ben pensanti che non hanno fatto niente di illecito?«