16 settembre 2019
Aggiornato 08:00
Disordini Xinjiang

Xinjiang: autorità promettono «punizioni esemplari»

Riunita la direzione del Comitato permanente del partito

PECHINO - I massimi dirigenti del partito comunista cinese, riuniti attorno al presidente Hu Jintao, hanno promesso «punizioni esemplari« ai responsabili degli scontri interetnici che si sono verificati nei giorni scorsi a Urumqi, capoluogo dello Xinjiang, provincia nord-occidentale della Cina.

RIUNITA DIREZIONE COMUNISTA - Il presidente, che avevano abbandonato in anticipo l'Italia subito prima del vertice G8 per rientrare in Cina a causa della gravità dei disordini, ha riunito i membri del Comitato permanente del partito e ha detto loro che la stabilità dello Xinjiang «è il compito più importante e urgente» da assolvere, secondo un comunicato diffuso dall'agenzia ufficiale Nuova Cina al termine dell'incontro.

La direzione comunista ha ugualmente promesso «punizioni esemplari», conformi alla legge, per i colpevoli.

Negli scontri di domenica sono rimaste uccise, secondo fonti ufficiali, almeno 156 persone, un migliaio i feriti, quasi 1.500 gli arresti. Altre fonti parlano invece di circa 800 vittime tra la popolazione uiguri.