29 agosto 2025
Aggiornato 12:30

Yemen, Polizia: tutti morti i nove stranieri sequestrati

Sette tedeschi, di cui tre bambini, un britannico, una sudcoreana

Sanaa - Sono stati ritrovati tutti morti i nove stranieri sequestrati nei giorni scorsi nel nord dello Yemen. I corpi privi di vita degli ostaggi, sette tedeschi, tra cui tre bambini, un britannico e una sudcoreana, sono stati rinvenuti in due diversi momenti. Lo ha riferito una fonte della sicurezza yemenita che ha chiesto l'anonimato.

In precedenza, responsabili della polizia locale avevano fatto sapere di aver ritrovato sette cadaveri, anche se altre fonti parlavano di sole tre donne tedesche rinvenute prive di vita. Successivamente un'altra fonte della sicurezza yemenita aveva detto che due dei tre ragazzi rapiti erano stati liberati.

I nove stranieri, sette tedeschi, un ingegnere britannico e un'insegnante sudcoreana, sono stati sequestrati da uomini armati mentre facevano un pic-nic nei pressi di Saada, nel nord dello Yemen. I sei adulti uccisi erano membri di un'organizzazione internazionale che da 35 anni opera presso l'ospedale di Saada.

Ieri, le autorità dello Yemen hanno accusato del sequestro una formazione di ribelli sciiti. Immediata è arrivata la risposta da del gruppo guidato da Abdel Malak al-Hawthi che ha negato ogni coinvolgimento e ha controaccusato il governo di San'a di voler discreditare l'immagine dei ribelli. In un comunicato inviato all'agenzia stampa Associated Press il gruppo ha affermato di essere vittima di «una cospirazione organizzata dal regime per lanciare una nuova guerra e offuscare l'immagine del fratelli di Saada».

Lo Yemen, paese a struttura tribale, è spesso teatro di frequenti sequestri di stranieri da parte di tribù, che vogliono così spingere le autorità a soddisfare le loro richieste. Negli ultimi 15 anni più di 200 stranieri sono stati rapiti, ma la maggior parte dei sequestri si è conclusa con la liberazione degli ostaggi.