30 agosto 2025
Aggiornato 05:00

Libano, Hariri: «Non ho paura» di diventare primo ministro

Leader alleanza filo-occidentale tende la mano a Nasrallah

BEIRUT - Dopo il voto di domenica in Libano, Saad Hariri emerge ormai come il candidato più probabile alla guida del nuovo governo di Beirut. «Non ho paura di farlo«, ha dichiarato il leader della coalizione filo-occidentale vincitrice delle elezioni in un'intervista questa sera sul Tg3. «Prima non avevo esperienza - ha spiegato Hariri - adesso dopo quattro anni non ho paura, voglio fare gli interessi del mio paese«.

Trentatanove anni, figlio dell'ex premier Rafik Hariri assassinato nel febbraio 2005, musulmano moderato, Saad Hariri dovrebbe prendere il posto finora occupato dal suo alleato Fuad Siniora.

Nel voto di domenica, il blocco filo-occidentale ha conquistato 68 seggi contro i 57 dei rivali di Hezbollah, appoggiati da Siria e Libano. Gli altri tre seggi del Parlamento, 128 in tutto, sono andati a candidati indipendenti.

Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha riconosciuto con toni conciliatori la sconfitta e ha offerto collaborazione ai vincitori. «Esiste ancora la possibilità di costruire uno stato forte e onesto«.

Nell'intervista al Tg3, Hariri ha teso la mano agli oppositori: «Voglio parlare con Nasrallah, per vedere cosa fare insieme per il Libano«.

All'indomani del voto Hariri aveva invitato il partito islamico a «tendersi la mano l'uno verso l'altro, a rimboccarsi le maniche e a lavorare insieme per il bene del Libano«.