16 ottobre 2021
Aggiornato 11:30
Un blocco commerciale che comprende le nazioni sudamericane di Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù

L'UE promuove l'integrazione economica della Comunità Andina

I fondi saranno impiegati per aiutare l'integrazione economica in tutta la regione e per prendere severi provvedimenti contro il consumo e il traffico illecito di droga

La Commissione Europea ha stanziato quasi 10 Mio EUR per la Comunità Andina, un blocco commerciale che comprende le nazioni sudamericane di Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù. I fondi saranno impiegati per aiutare l'integrazione economica in tutta la regione e per prendere severi provvedimenti contro il consumo e il traffico illecito di droga.

Quest'ultima iniziativa sottolinea il ruolo di sostegno dell'Unione Europea nella politica estera. Il dialogo politico tra l'UE e la Comunità Andina è stato avviato nel 1996 con la Dichiarazione di Roma. Un anno dopo la CE firmò la Strategia regionale per la cooperazione con la Comunità Andina, stanziando 50 Mio EUR per il periodo 2007-2013. I fondi non saranno usati solo per promuovere l'integrazione economica, ma aiuteranno anche a rafforzare la coesione sociale ed economica nella regione.

Dati recenti indicano che la Comunità Andina ha cominciato ad armonizzare le sue politiche macroeconomiche nella seconda metà degli anni '90, ma c'erano problemi da affrontare. La regione ha cominciato a riprendersi da un periodo di crisi economica nel 2004, dopo aver registrato una crescita nel prodotto interno lordo (PIL) e in altri indicatori economici come l'occupazione, la bilancia commerciale e il debito estero. Gli accordi commerciali e le politiche che tenevano d'occhio la stabilità macroeconomica hanno giocato un ruolo significativo nel fare uscire la regione dalla crisi.

«Forti legami regionali aumentano il peso di una regione sul piano mondiale e portano vantaggi chiari ai cittadini di tale regione,» ha commentato Benita Ferrero-Waldner, Commissario per le relazioni estere e per la politica europea di vicinato. «È quindi nel nostro interesse incoraggiare e sostenere tale processo con progetti concreti,» ha aggiunto. «Il potenziamento, per esempio, della lotta contro le droghe illegali nella Comunità Andina ha un impatto diretto per noi, evitando che queste droghe siano vendute in Europa.»

Nei prossimi cinque anni, la CE promuoverà l'integrazione della regione mediante due progetti, che fanno parte del Programma di azione annuale: INTER-CAN (Integración Económica Regional de la CAN) e PRADI-CAN (Programa Antidrogas ilícitas en la CAN).

INTER-CAN mira al potenziamento della cooperazione regionale nel campo del commercio all'interno della regione. Secondo alcune fonti, questo potrebbe essere possibile attraverso un controllo integrato di beni e servizi alla frontiera, creando inoltre legami più stabili tra le amministrazioni, mediante migliori laboratori di ispezione doganale e reti per lo scambio di dati elettronici. INTER-CAN ha ricevuto 6.5 Mio EUR in fondi.

Con i finanziamenti dell'UE, che raggiungono un totale di 3.25 Mio EUR, il progetto PRADI-CAN mira a creare un network tra gli osservatori nazionali del traffico di droga. Tra gli altri obiettivi figurano il controllo dei precursori nella Comunità Andina e lo sviluppo di analisi del blocco riguardanti la droga.

Per ulteriori informazioni, visitare:
http://ec.europa.eu/external_relations/andean/index_en.htm