20 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Il mercato del lavoro in Italia

L'agricoltura salva dalla disoccupazione

Analisi della Coldiretti: Con la crisi è boom di assunzioni in agricoltura che è il settore che fa registrare il piu' elevato aumento nel numero di lavoratori dipendenti con un incremento record del 10,1 per cento, in netta controtendenza con l'andamento generale

ROMA - Con la crisi è boom di assunzioni in agricoltura che è il settore che fa registrare il più elevato aumento nel numero di lavoratori dipendenti con un incremento record del 10,1 per cento, in netta controtendenza con l'andamento generale. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti relativa al secondo trimestre del 2012 divulgata nel corso del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti a Villa d'Este di Cernobbio.

«In agricoltura il lavoro c'è sia per chi vuole seriamente intraprendere con iniziative innovative, come dimostra l'aumento del 4,2 per cento nel numero di imprese individuali condotte da under 30 nel secondo trimestre dell'anno, sia anche per chi chiede possibilità di occupazione», ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che «non si tratta di un fatto marginale, ma di una opportunità, per molti disoccupati, immigrati, donne e giovani, che è in grado di garantire valore economico, ambientale e di sicurezza alimentare all'intera società».

Ad aumentare in campagna - sottolinea la Coldiretti - sono sia il numero di lavoratori dipendenti (+10,1 per cento) che, in misura più contenuta, quelli indipendenti (+2,9 per cento). Il trend positivo dell'agricoltura è particolarmente importante perché - continua la Coldiretti - è il risultato di una crescita record del 13,7 per cento al nord, ma anche del 3,5 per cento al sud mentre si registra un leggero calo nel centro Italia (- 3,2 per cento). Si stima peraltro - precisa la Coldiretti - che abbia meno di 40 anni un lavoratore dipendente su quattro assunti in agricoltura, dove si registra anche una forte presenza di lavoratori giovani ed immigrati che hanno abbondantemente superato quota centomila.

Marini: Soddisfatti da disponibilità Monti - «Molto soddisfatto per i contenuti e la disponibilità del premier Mario Monti, in particolare sui temi della Politica agricola comune e sul riconoscimento del valore dell'agricoltura e dell'agroalimentare italiano, quale pezzo importante dell'economia, della qualità, della vita e della coesione sociale del paese». E' quanto ha affermato il presidente di Coldiretti, Sergio Marini, nel suo intervento alla giornata conclusiva del Forum internazionale dell'agricoltura.
«Siamo orgogliosi - ha aggiunto - dell'importante riconoscimento alla nostra organizzazione per la capacità di promuovere un'idea di sviluppo ma anche di realizzarla concretamente nei fatti».