19 ottobre 2019
Aggiornato 15:00
Lavoro in agricoltura

Centomila giovani occupati d’estate nei campi

E’ quanto emerge da uno studio divulgato nel corso dell’Assemblea nazionale della Coldiretti

ROMA - La campagna offre opportunità di lavoro durante l’estate a quasi centomila giovani di età compresa tra i 18 ed i 27 anni, che sono impegnati nella raccolta di verdura e frutta o nella vendemmia. E’ quanto emerge da uno studio divulgato nel corso dell’Assemblea nazionale della Coldiretti, che è la prima organizzazione datoriale in agricoltura per numero di imprese che assumono manodopera, in occasione della diffusione dei dati Istat sulla disoccupazione a maggio. Si tratta di una occasione per giovani disoccupati, ma anche per studenti che vogliono integrare il proprio bilancio poiché la fine della scuola coincide - sottolinea la Coldiretti - con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove iniziano le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche durante l’estate, fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre.

Molto diffusa è anche la presenza di giovani extracomunitari che - continua la Coldiretti - rappresentano quasi il 15 per cento della popolazione giovanile al lavoro nei campi durante il periodo estivo. Ad approfittare della possibilità offerta dalle campagne italiane sono soprattutto - precisa la Coldiretti - i giovani nel Mezzogiorno in Puglia (18 per cento), Sicilia (13 per cento), Calabria (12 per cento) e Campania (7 per cento), ma anche quelli del nord come in Emilia Romagna (8 per cento), Veneto (6 per cento), Lombardia (5 per cento), Trentino (5 per cento) e del centro Italia a partire dalla Toscana (6 per cento) e dal Lazio (4 per cento).

Si tratta in verità di una realtà diffusa lungo tutta la penisola incoraggiata dal fatto che con la nuova normativa - riferisce la Coldiretti - dal primo giugno i giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi possono lavorare durante l’estate ed essere remunerati con voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali. L’agricoltura, insieme al turismo ed ai servizi, è il settore che - precisa la Coldiretti - piu’ utilizza questa opportunità per agevolare l’accesso di studenti, pensionati e casalinghe ad un’esperienza di lavoro e di integrazione al reddito assicurando trasparenza al rapporto.

Una opportunità che attraverso la semplificazione delle procedure ha permesso di ottenere importanti risultati nella lotta al lavoro sommerso. Per gli studenti - continua la Coldiretti - lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare una esperienza diretta a contatto con la natura, i suoi prodotti e una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità. Una occasione per conoscere la genuinità e le caratteristiche dei veri prodotti del Made in Italy per impararli a distinguere da quelli importati spacciati come nazionali anche sugli scaffali dei mercati dove la Coldiretti è impegnata a far arrivare prodotti italiani al cento per cento firmati dagli agricoltori nell’ambito del progetto per una filiera agricola tutta italiana.