20 gennaio 2022
Aggiornato 15:00
Bel regalo d'inizio d'anno:

Dal 1° gennaio le multe sono ancor più salate

Rincari del doppio dell'inflazione per far recuperare ai comuni le minori entrate dell'ICI. Una mazzata soprattutto per le famiglie che vivono nelle città

Colpa del decreto varato lo scorso 17 dicembre e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 30 dicembre, nel quale sono previsti «aggiornamenti degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni del Codice della strada». Aggiornamenti già previsti gli anni scorsi e ora riproposti dai ministri Angelino Alfano (Giustizia), Giulio Tremonti (Economia) e Altero Matteoli (Trasporti), i tre esponenti del Governo Berlusconi che hanno firmato il decreto. I rincari delle multe, motivati con l’adeguamento del costo della vita, ammontano al 5 per cento. Questa la variazione dei prezzi per le famiglie calcolata dall’Istat, l’Istituto nazionale dei statistica, dal 1° dicembre 2006 al 30 novembre 2008.

Risultato: dal 1° gennaio quasi tutte le infrazioni del Codice della strada sono diventate più care. A Milano ad esempio gli automobilisti che passano con il semaforo rosso dovranno pagare sette euro in più rispetto all’anno scorso: da 143 a 150 euro. Per la classica sosta vietata, invece, rincaro di due euro: da 36 a 38 euro. Idem per chi parcheggia nei posti riservati ai residenti senza avere l’apposito pass per le strisce gialle. Aumenti più alti per altri tipi di soste vietate. Chi parcheggia sui posti riservati ai portatori di handicap pagherà 78 euro invece dei 74 euro previsti fino al 31 dicembre appena trascorso. Stesso rincaro di quattro euro per chi sosta sui marciapiedi. Stangatine di due euro per altre tre infrazioni del Codice della strada: passeranno da 36 a 38 euro la sosta durante il lavaggio delle strade, dove previsto, il carico e scarico merci fuori dagli orari consentiti e la sosta in doppia fila. L’aggiornamento delle contravvenzioni per la guida senza cintura e per la guida con il telefonino all’orecchio, infine, ammonta a quattro euro in più: da 70 a 74 euro. E questi aumenti si sommano in molte città agli aumenti che sono stati fatti per i parcheggi a pagamento. A Roma, nel centro, aumentati del 20%, da un euro l'ora a un euro e 20 centesimi.

Per l'Adoc è inconcepibile e ingiustificato un aumento pari al doppio dell'inflazione, che si aggiunge a multe già ingiustificatamente aggravate da costi di esazioni fuori mercato e che vengono incassati spesso da società private, e che andrà a colpire soprattutto le famiglie che vivono nelle città aggravando ulteriormente la già difficle situazione economica. E' una misura - commenta il presidente di Adoc Carlo Pileri - che mira a far recuperare ai grandi Comuni i minori introiti dell'ICI vanificando di fatto ogni vantaggio fiscale avuto dalle famiglie.