18 novembre 2019
Aggiornato 02:30
Moria api e sospensione neonicotinoidi

Legambiente e Unaapi: «Decreto positivo per monitorare lo stato di salute delle api e dell’ambiente»

«Grazie a questo decreto ci si assume finalmente l’impegno di monitorare lo stato di salute delle api quale sensore eccezionale dello stato di salute dell’ambiente e dei rischi conseguenti all’uso di chimica in agricoltura»

«Un decreto decisamente positivo a cui deve seguire un’azione efficace del governo e degli europarlamentari italiani in sede comunitaria per intervenire sulle procedure autorizzative in occasione di riformulazione della normativa in corso».

Così Legambiente e Unaapi, l’associazione italiana degli apicoltori sono tornate a commentare il decreto che, in relazione alla moria di api, ha sospeso cautelativamente i neonicotinoidi.

«Grazie a questo decreto - hanno dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e il presidente di Unaapi Francesco Panella – ci si assume finalmente l’impegno di monitorare lo stato di salute delle api quale sensore eccezionale dello stato di salute dell’ambiente e dei rischi conseguenti all’uso di chimica in agricoltura. Pur vincolando la riconsiderazione di questa decisione all’accertamento di nuove e diverse evidenze scientifiche, il nostro Paese di fatto ha preso atto dell’effetto tossico di queste sostanze in fase di semina, già dimostrato indiscutibilmente dagli approfondimenti scientifici effettuati in Francia, dove infatti, – hanno concluso le due associazioni – pur essendo presente da tempo questo divieto si mantiene un’economia leader nella produzione di mais e si ottengono ottimi risultati di difesa semplicemente con l’adozione di semplici tecniche quali la rotazione delle colture».