16 ottobre 2021
Aggiornato 11:30
Tavolo di confronto con le Associazioni degli stabilimenti balneari

Garante prezzi su stabilimenti balneari: «Aumenti rilevanti a maggio 2008»

«Possibile accordo per immediata riduzione dei prezzi nella fascia pomeridiana»

Si è tenuto oggi al Ministero dello Sviluppo economico il tavolo di confronto con le Associazioni degli stabilimenti balneari convocato dal Garante per la Sorveglianza dei prezzi Antonio Lirosi nell’ambito degli approfondimenti avviati su indicazione del Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.

Dall’analisi sulle dinamiche delle tariffe balneari (contenute nel dossier dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe, www.osservaprezzi.it), emerge una continua e sostenuta crescita del livello dei prezzi a partire dal 2002, con variazioni tendenziali (di fonte ISTAT) che hanno raggiunto il picco di + 16,5% nello scorso mese di maggio a seguito della revisione dei listini operata per questa stagione estiva. Al tavolo hanno partecipato il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e le seguenti Associazioni di categoria aderenti a Confederazioni nazionali rappresentative di oltre l’80% dei circa 8000 stabilimenti in esercizio: SIB–Confcommercio, FIBA–Confesercenti, Assobalneari-Confindustria.

Nel corso della discussione non sono stati completamente chiariti i dubbi espressi dal Garante sulla natura degli aumenti, che secondo le associazioni sono imputabili all’aumento di costi generali sostenuti dalle aziende (imposte locali, oneri amministrativi, energia, etc). Su richiesta del Garante, le associazioni hanno manifestato la disponibilità a sottoscrivere un impegno, da definire nei dettagli in una apposita riunione convocata per martedì 29 luglio alle ore 11, sui seguenti punti:

1) Riduzione consistente dei prezzi dei servizi offerti nella fascia pomeridiana a partire dal 1 agosto e incremento delle offerte speciali e degli sconti;
2) Costituzione di un gruppo di lavoro per l’analisi delle componenti strutturali di costo che incidono sul prezzo;
3) Individuazione di soluzioni per migliorare l’informazione al consumatore sui prezzi comparati a livello locale dei servizi balneari all’inizio della stagione;
4) Azioni comuni di sensibilizzazione delle amministrazioni competenti per una classificazione degli stabilimenti e del corrispondente livello dei prezzi in funzione della qualità dei servizi offerti.