3 dicembre 2022
Aggiornato 21:00
Territorio

I vincitori della III edizione del Premio +bellezza in Valle

Si è tenuta, ieri la tanto attesa cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio +bellezza in Valle, per la prima volta a Palazzo Gromo Losa, location offerta da uno dei nuovi sponsor, FCRB

FUTURE IS NATURE PLAYGROUND - Il campeggio ludico di Francesco Trovò
FUTURE IS NATURE PLAYGROUND - Il campeggio ludico di Francesco Trovò Foto: Ufficio Stampa

Ieri il territorio biellese ha celebrato la bellezza. Si è tenuta, infatti, la tanto attesa cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio +bellezza in Valle, per la prima volta a Palazzo Gromo Losa, location offerta da uno dei nuovi sponsor di questa terza edizione, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Alla presenza di molte autorità territoriali e molti ospiti, sono stati applauditi i protagonisti del premio, i 10 finalisti che si sono distinti tra una rosa di 30 candidati, sparsi in tutto il biellese, per la particolare sensibilità dimostrata verso la valorizzazione della bellezza del territorio e delle sue risorse.

I vincitori

A primeggiare, però, sono stati due interventi, scelti con grande difficoltà dalla Giuria presieduta da Corrado Panelli, dottore forestale, e composta da Elena Accati, agronomo e scrittrice, Luisa Bocchietto, architetto e designer, Alberto Barberis Canonico, imprenditore, Andreas Kipar, architetto paesaggista, Cristina Natoli, architetto e funzionario Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, Michelangelo Pistoletto, artista, scultore e pittore, Andrea Rolando, ingegnere e docente universitario e Giovanni Vachino, architetto.

Per la sezione «Ambiente».
• FUTURE IS NATURE PLAYGROUND - Il campeggio ludico di Francesco Trovò (Sala Biellese).
Motivazioni Giuria: «Amore, dedizione passione e visione sono elementi essenziali per qualunque impresa ma immaginare il futuro di un campeggio abbandonato richiede anche una dose di coraggio. Un gruppo di ragazzi ha dato nuova vita al campeggio di Sala ripulendolo dalla polvere che in anni di abbandono si era depositata: rifiuti, rottami e rovi ricoprivano l’area. Il loro entusiasmo ha reso lo spazio un campeggio vivo e attivo che trasforma la bellezza dei luoghi della natura in una meravigliosa area di svago e giochi, proponendo nuove attività che attirano persone entusiaste. Passione imprenditoriale e amore per la bellezza, il futuro è la natura e il campeggio del futuro è a Sala biellese».

Per la sezione «Edilizia»
• Recupero di fabbricato in disuso Teca House - Alberto Savio (Biella).
Motivazioni Giuria: «Teca House è bellezza trasparente. Dall’esterno abbellisce il paesaggio con la sua eleganza e all’interno diventa un unicum con il paesaggio circostante, una meravigliosa cornice che dona ai visitatori un’esperienza immersiva unica sul paesaggio biellese. È un edificio costruito non per chiudersi in se stesso ma per aprirsi verso l’esterno e gli altri, nato grazie al sogno e alla visione straordinaria di proprietari e progettisti. È un’opera coraggiosa e innovativa che lascia il segno senza graffiare, che fa della bellezza del biellese la propria ragion d’essere e che ci aiuta a guardare con occhi stupefatti il nostro territorio».

Altri riconoscimenti

Sono stati però anche consegnati altri due premi molto importanti:

  • Premio speciale Reda per la bellezza consegnato all’Associazione Amici di Bagneri - Enrica Simone da Ercole Botto, perché «valorizza e promuove il Borgo di Bagneri e dei prati e boschi circostanti, contribuendo al recupero ed al mantenimento della sua identità, attraverso il lavoro continuo e silenzioso dei volontari. Le attività di manutenzione, recupero e riqualificazione del Borgo sono svolte per salvaguardarne i valori paesaggistici ed utilizzarli al servizio della Comunità. L'educazione dei ragazzi e dei giovani ai valori della civiltà contadina e montanara ed il supporto e la solidarietà espressi nei confronti degli abitanti, fanno dell’Associazione «Amici di Bagneri - Enrica Simone» un esempio che rappresenta pienamente lo spirito del Premio al quale tutto il Biellese deve guardare come esempio luminoso».
  • Menzione Sella consegnato a Riqualificazione Area Lago delle Piane, Diga di Masserano - Andrea Cerreia Varale da Christian Clarizio «per l’originale progetto di riqualificazione di uno spazio ambientale naturale, prima non adeguatamente valorizzato dal punto di vista naturalistico e di fruizione. Il progetto si pone l’obiettivo, oltre che di aumentare la bellezza del luogo, anche di sviluppare un modello di business articolato e sostenibile per attività sportive e turistiche, e di conservazione della fauna ittica locale e ambientale». Sellalab, inoltre, fornirà un supporto concreto di accompagnamento allo sviluppo di impresa facendo partecipare il vincitore ad una masterclass per migliorare le competenze imprenditoriali insieme a giovani startup per aumentare la contaminazione di idee.

Come tradizione, dopo la consegna dei dovuti riconoscimenti, è seguita una tavola rotonda volta ad approfondire, in maniera costruttiva, tematiche legate alla bellezza, alla sostenibilità, al territorio, per cercare di capire a fondo quanto ne valga la pena e cosa si possa concretamente fare per il futuro.

Ospiti presenti Elena Granata, Luisa Bocchietto, Maurizio Rivolta e Federico Samaden, moderati da Paolo Piana. Fin dall’antichità, l’uomo si è spesso posto in competizione con la natura e le sue leggi ma nel nostro Paese ci sono molti esempi che dimostrano che si può fare del bene e del bello: «Abbiamo tanti luoghi belli dal punto di vista paesaggistico, naturale, culturale, storico e umano, che mettono insieme tutto ciò che l’uomo di buono può fare - considera Maurizio Rivolta, vice Presidente del FAI - Mettendo insieme questi elementi possiamo donare, restituire al pianeta e alla comunità armonia, gioia, creatività e bellezza. Dobbiamo perciò ritrovare un equilibrio, una connessione con il territorio e per fare questo è necessario diffondere la formazione: se conosci proteggi, se non conosci, non proteggi.» Di primaria importanza per ritrovare un equilibrio è la ridefinizione stessa del concetto di bellezza: «La bellezza è oggi l’unione inscindibile tra etica ed estetica - spiega l’architetto e designer di fama internazionale Luisa Bocchietto - Quando il design è nato, si basava sul connubio tra la forma e la funzione ma oggi è necessario integrare un terzo elemento, meno visibile ma fondamentale, che costituisce un cambiamento epocale per tutte le attività. Non sì può più solo parlare di prodotti belli, ma di modi per far del bene al pianeta, fornendo anche processi e servizi, cercando soluzioni per migliorare la vita delle persone».

Ma come, nel concreto applicare questi principi che sembrano così problematici da attuare, e chi, può porsi come attore principali di un cambiamento di rotta che consentirà di progredire nel rispetto delle generazioni future? Elena Granata, professoressa di Urbanistica presso il Politecnico di Milano, fornisce possibili soluzioni: «Questa sera ci siamo resi conto che gli attori della rigenerazione non sono solo gli enti pubblici: sono i personaggi meno prevedibili, come imprenditori civili e visionari, singoli cittadini, che inventano un nuovo modo di fare impresa recuperando borghi e territori, i cosiddetti placemaker. All’amministrazione, però, dobbiamo chiedere di non concedere più licenze costruttive inopportune perché abbiamo costruito troppo e male, con ricadute sul territorio e sul clima; di cominciare, dove possibile, a demolire, senza aspettare finanziamenti; di lavorare sul tema della rigenerazione, facendo nascere nuove professionalità, nuove competenze, nuovo attivismo sul territorio. Solo così, portando iniziative di qualità, innovazione benessere e profitto, saremo credibili di fronte ai nostri figli».

Proprio a loro Federico Samaden, dirigente dell’Istituto alberghiero di Levico Terme e presidente Fondazione Franco Demarchi, rivolge l’attenzione riflettendo sull’urgenza di riportare al centro della discussione la responsabilità nel formare i giovani al benessere qualitativo, sociale e ambientale: «I temi educativi sono da rimettere al centro perché dobbiamo crescere i nostri figli con la consapevolezza e il desiderio del concetto di bellezza, una bellezza ricca di significato raggiunta anche attraverso l’accettazione della bruttezza. È importante per noi adulti assumerci le nostre responsabilità, mettendoci in discussione per poterli aiutare a partecipare alla bellezza. Il biellese è un territorio ricco che ha nel DNA la costruzione della qualità e la passione. Avete le carte in regola per essere un territorio altamente identitario, per essere futuro, ma dovete crederci e trasmettere il culto della cura nei particolari». Conclude ancora Granata, ricordando la necessità di partire dai nostri errori per cercare di colmare quelle lacune che costituiscono un ostacolo al miglioramento auspicato: «La bellezza è per tutti, non dobbiamo pensare che appartenga solo alle grandi città, alle sue chiese, ai suoi monumenti. È un diritto a cui aspira ogni essere umano. Dobbiamo però evitare lo spreco relazionale: non basta la concentrazione di intelligenze, competenze, idee e capacità se non si riesce a fare squadra, a trovare sinergie che farebbero davvero la differenza nell’incisività. Pena che la provincia resti provincia».

Paolo Piana, ideatore del Premio: «Il premio nasce dal Rotary Club di Valle Mosso con l’idea che occuparsi della bellezza del territorio significhi occuparsi del suo benessere, psicofisico ed economico. Noi sappiamo quanto questo territorio abbia bisogno di pensiero positivo, di una gioventù che sceglie di rimanere, di ritrovare un’economia che si sviluppi. La bellezza non risolve tutto, ovviamente, ma è una buona premessa, su cui si può pensare di costruire, di crescere. Con noi la natura è stata generosa, abbiamo molto di bello ma siamo anche abituati al brutto a ciò su cui si potrebbe intervenire, e che colpisce subito chi viene da fuori. Bisogna, perciò, lavorare tutti insieme per il bene del territorio e questo premio vuole stimolare al raggiungimento di questo fine, promuovendo e gratificando tutti coloro che si mettono in gioco.»

Roberto Vineis, Presidente del Rotary Club di Valle Mosso: «Il Premio +bellezza in Valle è un appuntamento riconoscibile e riconosciuto nel panorama culturale locale che ha coagulato le migliori sensibilità intorno al tema del recupero del paesaggio come elemento di tradizione e cultura ma anche come risorsa di sviluppo. È una caratteristica del Rotary di Valle Mosso non limitarsi ad una pur utilissima filantropia, ma di proporsi come attore territoriale per contribuire sul piano delle idee al futuro del nostro biellese».

Paolo Zegna, presidente della Fondazione BIellezza: «È stato un atto coraggioso portare un’iniziativa locale a diffondersi in tutto il biellese, un territorio ricco di tante risorse che dovrebbero essere conosciute e valorizzate di più, specialmente tra i nostri giovani. Abbiamo tanto bisogno di bellezza e dobbiamo imparare ad essere orgogliosi di quelle di cui disponiamo, che devono vivere, svilupparsi e che noi dobbiamo comunicare. Ancora troppe volte si sente criticare quello che il biellese ha da offrire, perciò sarebbe importante che il premio arrivasse anche ad individuare chi ha dimostrato di conoscere, amare e saper trasmettere meglio la bellezza del territorio».

Emanuele Ramella Pralungo, presidente della Provincia di Biella: «Credo ci sia stata una generazione che ha spaccato l’anello di congiunzione tra territorio e i suoi luoghi, che non abbia forzato le giovani generazioni ad accedere ai territori più aspri. Ritorniamo a dare un punto di riferimento ai giovani perché non conoscono il biellese: ricucire la frattura non è semplice ma è una sfida da accogliere. Amo questo territorio e credo che alcune zone siano da attenzionare dal punto di vista della bellezza. Abbiamo messo in campo strumenti che non hanno funzionato. Porgo i miei complimenti a chi partecipa a questa iniziativa perché il territorio ha bisogno di questi bagliori di sole, utili a promuoverci. La pubblica amministrazione ha molto da imparare».