Bonprix: la rivoluzione della scuola si fa collaborando con il territorio
L'azienda tedesca con sede a Valdengo investe nella formazione e «adotta» ottanta ragazzi delle scuole superiori biellesi
BIELLA – In collaborazione con l’Unione Industriale Biellese e alcuni istituti scolastici locali, bonprix ha ideato il progetto «bonprix adotta 4 classi del territorio» che riguarderà ottanta ragazzi circa, venti per ognuna delle quattro classi selezionate: due classi III Liceo Scientifico di Cossato (indirizzo tradizionale e indirizzo linguistico) e dell’ITC E. Bona di Biella (indirizzo Amministrazione, finanza marketing, Classe X inglese), e due classi IV Liceo Scientifico Avogadro di Biella (indirizzo tradizionale, indirizzo Scienze Umane, indirizzo Economico/sociale) e Liceo Classico Q. Sella di Biella (indirizzo Linguistico francese e tedesco, indirizzo artistico).
L'alternanza scuola lavoro
Quello dell’alternanza scuola-lavoro è un tema fondamentale per un nuovo modello collaborativo tra società e imprese in grado di ridisegnare questo rapporto aprendolo al futuro. Rispetto al tirocinio o stage, si tratta di un percorso più strutturato e sistematico dotato di obbligatorietà, forte impegno organizzativo con un dispiego di esperienze all’interno di un triennio; si differenzia dall’apprendistato in quanto non si configura come rapporto di lavoro. Con la Legge 107 dello scorso luglio la scuola investe in maniera strutturale nella crescita e nella formazione di nuove competenze, contro la disoccupazione e il disallineamento tra domanda e offerta nel mercato del lavoro.
Investire sulla formazione dei giovani
«Crediamo sia fondamentale valorizzare ed investire nella formazione delle nuove generazioni e consentire agli studenti di imparare lavorando - afferma Antonella Pella, Direttore Risorse Umane -. bonprix ha scelto di sostenere i giovani dando il proprio contributo all’indirizzamento degli studenti verso un percorso professionale concreto. Il percorso offrirà la possibilità di conoscere il mondo del lavoro, così diverso dalla realtà scolastica, attraverso un progetto formativo ben strutturato e di grande impatto». Bonprix inizierà con un percorso di cinque incontri di due ore ciascuno in cui i responsabili aziendali dei diversi settori approfondiranno gli aspetti strategici e di vendita di un’azienda e-commerce, gli aspetti tecnologici, gli aspetti contabili, di controlling e finanza, gli aspetti umani, relazionali con la clientela, gli stakeholders e gli shareholders ed infine gli aspetti logistici e intralogistici. A questo primo step, nella primavera 2017, seguirà il coinvolgimento dei ragazzi in gruppi di lavoro su temi attinenti agli argomenti di studio svolti e al business bonprix. Una prima tranche di stage in azienda è prevista tra marzo e ottobre e riguarderà tutte le divisioni aziendali.
Collaborazioni virtuose tra scuola e impresa
L’Unione Industriale Biellese ha offerto un supporto informativo e organizzativo. Dopo un momento di riflessione con le aziende ha impostato la parte progettuale a livello di coerenza e contenuti tra istituti e imprese e coordinato la visita tra bonprix e i docenti per integrare il progetto con il piano didattico. «Non posso che sottolineare la qualità dell’iniziativa - dichiara Ermanno Rondi, vice presidente dell'Unione Industriale Biellese con delega a Innovazione ed Education -. Alternanza Scuola Lavoro non è un semplice stage aziendale, che nella maggior parte dei casi è una esperienza spot, ma un percorso organico inserito in un progetto formativo che copre gli ultimi 3 anni e punta a sviluppare competenze specifiche necessarie per entrare nel mondo del lavoro. Biella è sempre stata attenta alle esigenze delle sue scuole e la risposta del sistema delle imprese all’innovazione introdotta dalla legge 107 è stata molto positiva impostando una collaborazione scuola/impresa molto costruttiva e proficua. Il progetto bonprix calza perfettamente con l’impostazione fatta dal Ministero ed è esempio virtuoso della collaborazione che può instaurarsi tra mondo della scuola e impresa con il fine di formare giovani con competenze adeguate alle esigenze del mondo del lavoro e quindi ridurre significativamente i tassi di disoccupazione giovanile attuali».