19 gennaio 2022
Aggiornato 07:30
L'intervista

Luca Zaia: «Ipotesi slittamento riaperture scuole è sul tavolo»

Il Presidente del Veneto: «Se i dati epidemiologici dovessero peggiorare, l'ipotesi dello slittamento della data del ritorno in classe è sul tavolo e andrà valutata con attenzione dalle autorità scientifiche»

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia
Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia ANSA

«Lo dico subito e con chiarezza: nessuno aspira a tenere chiuse le scuole. Sarebbe una sconfitta per tutti, per ragioni ideali e pratiche, perché conosciamo bene le difficoltà che vivono le famiglie con ragazzi e bambini a casa. Ma ci vuole l'onestà intellettuale di avvisare i cittadini: se i dati epidemiologici dovessero peggiorare, l'ipotesi dello slittamento della data del ritorno in classe è sul tavolo e andrà valutata con attenzione dalle autorità scientifiche»: così il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in una intervista al Corriere della Sera.

Lo scorso anno il Veneto fece questa scelta, «e così ci salvammo - rammenta Zaia -. Ricordo le proteste di alcuni studenti e delle loro famiglie fuori dalla sede della protezione civile a Marghera, dove tengo la mia conferenza stampa. Ma fu la scelta giusta ed oggi non solo non la rinnego ma la rivendico: eravamo in zona rossa, sull'orlo del precipizio, e facemmo un passo indietro».

«Diamo test fai da te agli studenti»

«Chiedo al governo di valutare l'introduzione dell'automonitoraggio a scuola, a partire dal primo giorno di rientro e fino alla fine dell'emergenza, come già fanno Israele e Gran Bretagna». L'automonitoraggio, spiega Zaia, si realizzerebbe «consegnando a tutti gli studenti, una o due volte alla settimana, un kit per il test fai da te, da eseguire in classe con compagni e insegnanti, sempre su base volontaria. Sappiamo che i sintomi di Omicron compaiono nell'arco di 5 giorni: in questo modo riusciremmo ad intercettare i positivi prima che il contagio dilaghi».

«Non discriminiamo i bambini»

«Penso che mandare in Dad i bimbi non vaccinati in un regime in cui non c'è l'obbligatorietà del vaccino, sia discriminatorio. Detto questo l'emergenza c'è e la necessità di fare qualcosa pure e ci stiamo lavorando».

«Non sto annunciando la chiusura di scuola, stiamo aspettando risultanze di una ricerca ma sulla scuola bisognerà intervenire e non escludiamo di fare proposte innovative - ha detto il presidente -. Eviterei di aprire un altro fronte, ma sulla scuola bisognerà intervenire. Aspettiamo di elaborare alcune proposte e poi le renderemo note. Siamo coordinatori delle Regioni a livello nazionale - ha aggiunto Zaia - e la nostra proposta potrebbe diventare anche nazionale».