Venezia | Cronaca

Violenza donne, Veneto: tremila operatori coinvolti e 110 corsi nei 47 pronto soccorso

Una telefonata al 118 o un accesso al pronto soccorso possono essere un indizio per far emergere domande inespresse di aiuto, da parte di vittime donne o minori

Violenza domestica
Violenza domestica (271 EAK MOTO | shutterstock.com)

VENEZIA - Tremila operatori coinvolti, 110 corsi nei 47 pronti soccorso del Veneto. Sono i numeri dell'operazione formativa avviata in Veneto, da Regione, Coordinamento regionale dei 118 e dei Pronto Soccorso e fondazione Scuola di sanità pubblica, per prevenire e contrastare la violenza contro le donne. Un fenomeno che in Veneto ha visto nel 2016 oltre 5.300 donne rivolgersi a un centro di ascolto antiviolenza e che registra - in media - circa due accessi al giorno ai servizi di Pronto Soccorso.

«Ma questa è solo la punta dell'iceberg di un fenomeno ancora troppo sommerso. Una telefonata al 118 o un accesso al pronto soccorso possono essere un indizio per far emergere domande inespresse di aiuto, da parte di donne o minori vittime di violenza», ha spiegato l'assessore regionale al sociale del Veneto, Manuela Lanzarin, presentando il percorso formativo avviato a novembre e che entro l'anno coinvolgerà tutta la rete.

«Solo la competenza e la professionalità dell'operatore del 118 o del Pronto Soccorso - ha aggiunto Gianna Vettore, responsabile del Coordinamento regionale dei servizi per l'emergenza e l'urgenza - possono cogliere il 'non detto' di una donna in situazione di emergenza, che ha paura di riconoscere quanto sta vivendo. La violenza non è solo fisica, è anche psicologica ed economica. Non è facile saperla decodificare e accogliere la domanda di aiuto che arriva in situazione di emergenza. Per questo servono operatori competenti, preparati, con una particolare sensibilità, capaci di connettersi con la rete dei servizi, delle forze dell'ordine, dei centri antiviolenza e delle case protette».