16 gennaio 2019
Aggiornato 17:30

Sarti (M5s): Renzi minaccia querele? Ma ha parenti indagati

Roma, 9 ago. - "Invece di minacciare querele per chi accosta il suo nome all`inchiesta che riguarda il marito di sua sorella, Renzi dovrebbe sforzarsi di accettare il fatto che non è possibile imporre il bavaglio all`informazione. Non è colpa dei giornalisti se suo cognato è coinvolto in una indagine della procura di Firenze, o se ha il papà e la mamma indagati". E` quanto affermato, in una nota dal presidente dela Commissione giustizia della Camera, Giulia Sarti (M5s).

"La vicenda descritta dai quotidiani - aggiunge - non è affatto trascurabile, con accuse che, a vario titolo, vanno dal riciclaggio all`autoriciclaggio fino all`appropriazione indebita aggravata. Si tratterebbe di milioni di euro destinati da alcune associazioni ai bambini africani e confluiti, almeno in parte, su conti riconducibili agli indagati. Ovviamente, le eventuali responsabilità dei protagonisti di questa storia, saranno valutate dai magistrati, ma i fatti raccontati dalla stampa sono quantomeno allarmanti".

"Come se non bastasse - conclude Sarti - uno dei reati che sarebbero stati contestati, l`appropriazione indebita aggravata, non è più procedibile a d`ufficio dagli inquirenti, ma serve una denuncia da parte di chi subisce il torto. Questo perché appena qualche mese fa, a fine legislatura, il vecchio governo, con un decreto legislativo, ha modificato un articolo del codice penale. Il nostro impegno, in Commissione, sarà anche quello di riparare ai problemi creati dalla riforma Orlando, così come abbiamo già cominciato a fare, a partire dal nostro parere sull`ordinamento penitenziario, e come ha fatto il ministro Bonafede con lo stop alla riforma delle intercettazioni".