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Stefania Craxi: Consiglio Ue chiaro, ci serve manovra correttiva

Con il debito che cresce ancora addio al reddito di cittadinanza

Roma, 13 lug. - "Le raccomandazioni rivolte stamani dal Consiglio dell'Unione all'Italia in materia di politiche economiche, fiscali e del lavoro per l'anno in corso, lasciano poco spazio all'immaginazione: si dice 'sforzo strutturale' ma si legge 'manovra correttiva'. Quindi, al bando provvedimenti, come il reddito di cittadinanza, che qualsiasi sia la strada scelta, distraggono risorse indispensabili allo sviluppo ed agli investimenti necessari per stimolare la crescita, aumentano la spesa pubblica ed incentivano l'assistenzialismo. La flessibilità serve, ma non per accumulare debito in virtù di promesse elettorali". Lo ha affermato in una dichiarazione la vicepreidente della commissione Esteri del Senato Stefania Craxi.

"I dati, infatti - ha proseguito- indicano una crescita in termini assoluti del debito e, come dichiarato con onestà dallo stesso Ministro Savona nella sua audizione alla XIV Commissione riunita, bisogna che il governo tenga conto che i mercati temono che la spesa per interventi aumenti il deficit e la spesa pubblica".

"Al Ministro degli annunci Di Maio ed al Presidente Conte, forse troppo impegnato nello scrivere letterine a Bruxelles - ha concluso Craxi- questo messaggio non è chiaro".