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Dl dignità, Carfagna: governo ammette che riduce posti lavoro

"Contiamo su buon senso Lega per cambiarlo"

Roma, 13 lug. - "Nella relazione tecnica del cosiddetto decreto dignità, il governo ammette senza troppi giri di parole che le misure sul lavoro contenute nei primi articoli del provvedimento ridurranno i posti di lavoro, circa 8mila posti di lavoro in meno all'anno, e con essi le entrate fiscali e contributive per lo Stato". Lo afferma Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia.

"A parole - aggiunge - ci hanno detto di scommettere sul fatto che la penalizzazione dei contratti a termine si traduca in più contratti a tempo indeterminato, ma non hanno potuto evidentemente metterlo nero su bianco, non essendo né automatico né certo. E così, scopriamo che tra le ragioni del ritardo con cui il provvedimento arriva alla Camera c'è anche questo: dovevano reperire le risorse (dunque più tagli e più tasse) per far quadrare un provvedimento che riduce posti di lavoro ed entrate dello Stato. Alla Camera contiamo molto sul buon senso dei colleghi della Lega, che come noi di Forza Italia hanno a che fare con le esigenze reali dei lavoratori e delle imprese, non con le discussioni ideologiche su Rousseau".