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Parolin: «Migranti? Non siamo invasi, problema è integrazione»

Il Segretario di Stato Vaticano: «Come dice il Papa si dà e si riceve». Action Aid: «A Innsbruck passo verso demolizione diritti»

Il Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin
Il Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin (© ANSA)

AQUILEIA - «L'idea che si vuol far passare è che siamo invasi; poi quando si cominciano a fare i calcoli si vede che questo non è. Certo c'è il problema della integrazione che va affrontato secondo le aperture di spirito e questa capacità accogliere e di aiutare le persone ad inserirsi. Il Papa lo ha detto tante volte: l'integrazione è sempre un processo che ha due versanti: si dà e si riceve». Lo ha dichiarato il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, oggi ad Aquileia, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano in merito alla situazione migranti. «C'è questo da dover sottolineare, non è soltanto un fatto di assumere queste persone nelle nostre società. Anche da parte loro ci deve essere un impegno per fare propri i valori della nostra società ma in un orizzonte di apertura» ha concluso.

Action Aid: «A Innsbruck passo verso demolizione diritti»
I Ministri dell'Interno europei che si stanno riunendo oggi a Innsbruck dovrebbero garantire il pieno rispetto dei diritti umani, degli accordi internazionali e dei trattati dell'Unione. Invece, a Innsbruck come nel precedente Consiglio UE del 28-29 giugno, stanno prevalendo la sindrome dell'assedio e una visione basata sulla «difesa dei confini»: è quanto si legge in un comunicato diffuso da Action Aid, che sottolinea come le decisioni europee di bloccare l'aiuto umanitario in mare abbiano generato il record di naufragi nelle ultime 4 settimane.