26 settembre 2018
Aggiornato 15:00
Ultim'ora | Vitalizi

Fraccaro: taglio vitalizi atto rivoluzionario, è solo l'inizio

"Abbiamo mantenuto la promessa"
(© Askanews)

Roma, 12 lug. - Il taglio dei vitalizi è un "atto rivoluzionario", ed è "solo l'inizio". Lo dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. "Abbiamo mantenuto la nostra promessa. Per anni ci hanno detto che non si poteva fare, invece noi ci siamo riusciti: il M5S è andato al Governo e sono spariti i vitalizi dei deputati. Abbiamo scritto una pagina di storia, è un atto rivoluzionario che afferma la giustizia sociale nel nostro Paese. Questo successo senza precedenti dimostra che il cambiamento che stiamo portando avanti è concreto, radicale, inarrestabile. Ora niente è impossibile".

"È un'emozione indescrivibile", aggiunge. "Durante tutta la scorsa legislatura, con Luigi Di Maio, abbiamo combattuto contro tutti i privilegi dei parlamentari per ridare dignità alla politica. Abbiamo eliminato molte voci di spesa inaccettabili - aggiunge il ministro - ma i vitalizi sono sempre stati un tabù per i partiti. Invece si tratta di un privilegio arcaico, incompatibile con il cambiamento chiesto a gran voce dai cittadini. Ora gli assegni d'oro degli ex deputati, maturati anche senza mettere piede alla Camera e versando pochissimi contributi, sono aboliti per sempre".

Per Fraccaro, "è una vittoria di tutti i cittadini, una misura di civiltà che stabilisce un principio sacrosanto: in un Paese democratico possono esserci solo diritti uguali per tutti, non posizioni di vantaggio a favore dei politici. Sono orgoglioso di aver contribuito, nella mia veste di Questore, all'elaborazione dell'istruttoria per la cancellazione dei vitalizi: una misura che non solo rispetta ma attua pienamente i principi costituzionali, sanando un vulnus inconcepibile. Ringrazio il Presidente Roberto Fico per la presentazione della delibera e il lavoro svolto per portarla ad approvazione. Il 12 luglio 2018 - conclude Fraccaro - resterà scolpito nella storia: è il giorno in cui abbiamo detto 'bye-bye vitalizi'. Costruiamo un paese più equo, giusto, democratico. Ed è solo l'inizio: benvenuti nella Terza Repubblica".