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Scuola, De Petris (Leu): dal Governo solo vaghi annunci

I rischi di privatizzazione ci sono

Roma, 12 lug. - "Il neo Ministro dell'Istruzione ha confermato di non voler stravolgere la "Buona Scuola", abrogare o rivisitare un'Alternanza che assomiglia più ad un addestramento gratuito al lavoro e, soprattutto, non ha spiegato come restituire i fondi tagliati per l'Istruzione e la Ricerca, per la formazione, per il reclutamento e per l'inclusione. Anzi, il Ministro Bussetti ha addirittura affermato che i finanziamenti per la scuola pubblica non possono più arrivare solo dallo Stato, ma ci vorranno partnership privati. Questo è gravissimo, perché la scuola di tutti e per tutti non deve essere privatizzata". Lo afferma la Senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto, che ha depositato una interrogazione parlamentare in merito alle tempistiche del concorso per DSGA e alla stabilizzazione di tutti gli assistenti amministrativi che ricoprono questo ruolo da anni, dato che sono migliaia i posti vacanti.

"Non si è parlato di potenziamento degli organici e di generalizzazione della scuola dell'Infanzia, ma - continua De Petris - si è accennato a una vaga riforma del reclutamento dei docenti, senza dire esplicitamente come si vuole risolvere la questione dei diplomati magistrali". "Sicuramente concordiamo con il Ministro sul fatto che la scuola non abbia bisogno dell'ennesima riforma, ma è necessario un piano di stabilizzazione pluriennale del personale Docente e ATA su tutti i posti vacanti e disponibili, perché è in grave pericolo l'avvio del prossimo anno scolastico. Per fare questo - conclude De Petris - ci vogliono risorse, pubbliche e non private, rompere la distruttiva spirale dei tagli e restituire in tal modo dignità a una delle Istituzioni più importanti di questo Paese".