25 settembre 2018
Aggiornato 03:00
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Orlando: stop al decreto su tribunale Bari, governo non sa dove va

"Di ora in ora esecutivo peggiora situazione"
(© Askanews)

Roma, 12 lug. - "Avreste dovuto sospendere voi i lavori nel momento in cui quell'articolo è comparso sul giornale, noi avremmo collaborato lealmente perché siamo interessati a risolvere questo problema ma se invece vi intestardite a seguire una strada che non porterà da nessuna parte almeno non date la colpa agli altri, assumetevi le vostre responsabilità". Lo ha detto il deputato del Pd Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia, in aula alla Camera a proposito del decreto sul Tribunale di Bari sul quale è scoppiata una bagarre dopo l'articolo di Repubblica di oggi secondo cui tale tribunale sarà trasferito in un immobile di proprietà di un privato sospettato di aver prestato denaro ad organizzazioni criminali mafiose.

"Non usate - ha detto Orlando - l'argomento di avere ascoltato gli operatori di Bari perché avvocati, magistrati, amministratori locali vi hanno detto che questa strada non va da nessuna parte. Ascoltare è importante se questo dà qualche risultato perché altrimenti è inutile. Io vi chiedo 'fermatevi' perchè a ogni giro peggiorate la situazione. Abbiamo cominciato con un articolo di giornale e abbiamo finito con una minaccia ai parlamentari che vi hanno fatto delle osservazioni. Se andiamo avanti così da qui a oggi pomeriggio non oso neanche immaginare a che punto si può arrivare. Fermatevi non nel nostro ma nel vostro interese perché credo che sia interesse soprattutto della maggioranza uscire a testa alta da questa vicenda nella quale si è infilata".

"Il sottosegretario Ferraresi, volendo argomentare le ragioni per cui il decreto va approvato - ha sottolineato Orlando - ci ha dato tutte le ragioni per non approvarlo perché siamo arrivati qui con un sospetto, che ci fosse un po' di nebulosità e ce ne andiamo con una certezza, voi non sapete dove state andando. Perché se ministro ci comunica via facebook sta facendo delle verifiche ci dice che un punto non è ancora stato messo alla questione dell'individuazione dello stabile. Allora come facciamo a valutare la congruità dei termini che ci andate proponendo?".