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Saviano:in tanti a Latina contro chi chiude porti e arma italiani

Appuntamento sabato all'hotel Miramare

Roma, 12 lug. - "#Primagliesseriumani è il titolo che insieme ad Aboubakar Soumahoro e a Massimiliano Coccia abbiamo deciso di dare al nostro incontro. Spero che saremo in tanti a Latina, dobbiamo essere in tanti, per contrastare, guardandoci negli occhi e ragionando, chi minaccia di chiudere i porti e promette di armare (anche letteralmente) gli italiani, perché coltivare paure è infinitamente più facile che rimettere insieme i pezzi di un Paese lacerato. Perché per spaventare bastano poche parole, per costruire serve tanto impegno". Lo scrive Roberto Saviano in un post su Facebook, dando appuntamento per sabato all'Hotel Miramare di Latina - Strada Lungomare, 3. Piazza antistante il pontile) - dov'è in corso ogni fine settimana, fino al 5 agosto, il Festival di Narrazioni e cultura politica "Come il Vento nel Mare".

"Perché "prima gli esseri umani"? - si chiede e chiede - Perché non ne possiamo più di sentirci dire che bisogna pensare "prima agli italiani" e non perché degli italiani non ci importi nulla, ma perché siamo convinti che se un governo può impunemente smettere di tutelare i diritti anche di un solo uomo (italiano o non italiano), può impunemente smettere di tutelare anche i diritti di tutti gli altri.

Perché "prima gli esseri umani"? Perché prima tocca a (Z)ZeroCalcare, poi ai migranti, poi alle Ong, poi ai Rom, poi a Domenico Lucano, poi a me. E la giostra continua. Un governo che, attraverso i suoi ministri, individua categorie di persone ben precise con cui prendersela - chi salva vite o gli scrittori che lo criticano - è un governo che in maniera arbitraria se la prenderà con chiunque, per tenere alta la tensione, per indicare un nemico, un capro espiatorio cui attribuire colpe. Perché "prima gli esseri umani"? Perché è sempre pericoloso fare distinzioni tra "noi" e "loro". Sono categorie destinate a ribaltarsi. Siamo stati "loro" tante volte e siamo stati maltrattati, vessati, schiavizzati, umiliati e anche uccisi. Abbiamo subito e sofferto, e questo è un buon motivo per non fare lo stesso.

"Perché "prima gli esseri umani"? Perché è l'unica cosa sensata che possiamo opporre a chi dice "prima gli italiani". Perché "prima gli esseri umani" mette al centro l'uomo con le sue storie e le sue sofferenze, con le sue esperienze e le sue speranze - conclude - . E le speranze ci rendono, più di ogni altra cosa, tutti uguali".