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Croce Rossa: nostra missione salvare vite, no polemiche politiche -2-

Roma, 12 lug. - "Tutta la missione si è svolta in un quadro di aiuto internazionale, seppur gestita dalla CRI. La Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, infatti, ha finanziato l'intera operazione grazie a un appello internazionale, interno al nostro network cui hanno risposto diverse Società Nazionali, fornendo fondi, personale sanitario e logistico, kit igienico sanitario e materiale utile all'assistenza sia a bordo delle navi, sia durante lo sbarco. Non sono stati utilizzati quindi finanziamenti pubblici italiani, ma ovviamente si è lavorato nel pieno rispetto delle Convenzioni e degli accordi internazionali e delle leggi di questo Paese, in pieno coordinamento con le autorità statali e la Guardia Costiera.

"Il costo totale dell'operazione quindi, citato da Gino Strada durante la trasmissione tv, non solo non ha pesato in alcun modo sulle casse dello Stato italiano, ma è stato impiegato per l'utilizzo di ben due imbarcazioni. Fin da subito la nostra condizione per un eventuale accordo con il MOAS prevedeva l'esclusività dell'intervento a bordo, lontano quindi da altre organizzazioni che potessero in qualche modo politicizzare il tema del soccorso in mare. Il principio di neutralità, per noi imprescindibile, ci permette di avere un unico obiettivo: salvare vite umane. Le dispute e le contese non ci interessano. Un approccio politicizzato e ideologico, infatti, rispetto al tema della salvaguardia e del rispetto dell'essere umano non fa altro che creare fazioni, enfatizzare la percezione distorta sul tema del soccorso in mare e aumentare la distanza da soluzioni umanitarie efficaci e condivise", conclude la Croce Rossa.