Ultim'ora | Giustizia

Giustizia, Sarti (M5s): Bonafede concreto, nostri obiettivi chiari

Finita epoca 'riformite', adotteremo misure semplici e determinanti

Roma, 11 lug. - "La doppia audizione del ministro Bonafede, oggi, ha evidenziato ancora una volta in maniera netta ed inequivocabile quali sono i nostri obiettivi primari. Il Guardasigilli, che con il decreto Bari sta già dimostrando concretezza nella risoluzione dei maggiori nodi della giustizia italiana, ha dettato una linea che risponde pienamente al contenuto del contratto di Governo". La presidente della Commissione giustizia Giulia Sarti, a fine giornata, si esprime sulle linee programmatiche che il ministro Bonafede ha illustrato oggi alle commissioni di Camera e Senato.

"Dobbiamo far leva - prosegue Sarti - sui risultati già ottenuti, come quelli nella lotta alla corruzione, innanzitutto per raggiungere il nostro obiettivo più importante: evitare il sorgere di situazioni in cui chi svolge funzioni pubbliche approfitti della posizione rivestita per trarne un profitto illecito e indebito. Dobbiamo inoltre intensificare l'azione di governo su temi urgenti come la lotta alla mafia, ad esempio attraverso la modifica dell'art 416-ter c.p.; supportare le attività d'indagine, estendendo l'applicazione dell'agente sotto copertura anche ai reati contro la Pubblica Amministrazione; rafforzare lo strumento delle intercettazioni. In quest'ultimo caso è opportuno sottolineare che il relativo decreto slitterà necessariamente ai primi mesi del 2019, perché allo stato attuale - ossia come varato dallo scorso governo - non risponde alle esigenze espresse nel contratto che abbiamo sottoscritto con la Lega. È finita l'epoca della 'riformite' che ha caratterizzato l'azione degli ultimi governi: daremo corso al nostro programma con misure tanto semplici quanto determinanti. Non tarderanno nemmeno gli interventi sul sistema delle carceri, sulla sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado e in materia fallimentare. Infine, si provvederà al più presto a predisporre maggiori tutele in tema di violenze di genere, a semplificare il processo civile e a potenziare quello telematico".