23 settembre 2018
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Gelmini: con fine Qe Italia non può permettersi scelte sbagliate

Non è tempo di reddito cittadinanza e aumento spesa pubblica

Roma, 14 giu. - "Con la decisione della Bce di oggi di chiudere dal prossimo gennaio i rubinetti del Quantitative easing finisce un'epoca: quella dell'acquisto di titoli di Stato da parte della Banca centrale europea e del contenuto costo del nostro debito pubblico. Condizioni ottimali per la crescita dell'economia che i governi di sinistra non hanno saputo utilizzare come avrebbero dovuto, ma di cui non possiamo che ringraziare Mario Draghi, voluto da Silvio Berlusconi alla guida della più alta istituzione responsabile della politica monetaria". Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

"Si apre una nuova stagione - aggiunge - per la gestione del debito italiano, che oggi più che mai deve quindi essere ridotto. Non è tempo di reddito di cittadinanza né di aumentare a scopi clientelari ulteriormente la spesa pubblica corrente. Piuttosto, se flessibilità ci verrà concessa dall'Europa la si usi per investimenti pubblici produttivi. Senza il paracadute della Bce, l'Italia non può più permettersi scelte sbagliate di politica economica né promesse da campagna elettorale".