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Aquarius, card. Parolin: Italia non perda sensibilità umanitaria

Importante una "risposta comune"

Roma, 14 giu. - A margine del Colloquio internazionale sulle migrazioni Santa Sede - Messico, in corso oggi, alla Casina Pio IV in Vaticano, anche il cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin è intervenuto sulla vicenda della nave Aquarius e sulla sua mancata accoglienza nei porti italiani. "Ho fiducia - ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti - che da parte italiana non venga meno quella sensibilità umanitaria che da sempre ha caratterizzato il Paese e che fa parte dell'identità italiana". Per quello che riguarda le decisioni concrete, "non intendo commentare - le parole del cardinale - perché la situazione giuridica è molto molto complessa, bisogna approfondire un po'. Credo sia importante che ci sia una risposta comune". Riferendosi quindi al messaggio inviato oggi dal Papa al Colloquio in corso in Vaticano, Parolin ha ribadito che "il ruolo della Chiesa è ricordare i grandi principi di base per affrontare il problema delle migrazioni: l'umanità e la fraternità. Il Papa insiste molto su questo".