Migranti

Save the Children: 18.300 minori soli in sistema accoglienza Italia -7-

Roma, 14 giu. - INTEGRARSI

L`iscrizione a un corso di lingua italiana o a scuola rappresentano per i minori migranti i principali strumenti per l`inserimento nella comunità ospitante e per l`avvio di un effettivo progetto di integrazione. Per quanto riguarda l`aspetto dell`apprendimento della lingua, la realtà è abbastanza positiva anche se non uniforme. Nella maggior parte dei casi, infatti, i minori presenti in prima accoglienza frequentano corsi di alfabetizzazione all`interno della struttura stessa o sono iscritti a un corso esterno.

Secondo l`ultimo rapporto annuale SPRAR disponibile, la stragrande maggioranza dei progetti SPRAR (94,8%) ha garantito almeno dieci ore settimanali di studio della lingua italiana a tutti o alla gran parte dei minori presenti nel corso del 2016, quasi 3.000 minori hanno quindi potuto frequentare un corso di lingua italiana. Tuttavia, di essi solo 1.585 hanno terminato il percorso formativo con il conseguimento di una certificazione di frequenza riconosciuta a livello regionale e/o nazionale.

Una situazione più complessa è quella relativa all`accesso al sistema dell`istruzione pubblica per l`assolvimento dell`obbligo scolastico.

Non sono purtroppo reperibili dati certi sulla loro presenza nel sistema scolastico pubblico, ma secondo il monitoraggio svolto da Save the Children, i problemi più frequenti riguardano in particolare l`iscrizione alla scuola pubblica dei minori che hanno più di quindici anni (e quindi la maggioranza di quelli presenti in Italia). Una "prassi" diffusa è quella di procedere indiscriminatamente all`iscrizione presso i C.P.I.A. (Centro Provinciale per l`Istruzione degli Adulti) che li pone in un ambiente frequentato anche da adulti, non sempre adatto didatticamente alla loro età e, soprattutto, separati dai loro coetanei e dal contesto della scuola.

Un quadro migliore è quello che risulta dall`analisi dei dati relativi ai minori non accompagnati inseriti nei progetti di seconda accoglienza della rete SPRAR[14]: nella quasi totalità dei casi (il 92,8% dei progetti) i ragazzi e le ragazze sono stati iscritti a scuola, per un totale, nel 2016, di 1.310 alunni, anche se raramente nel ciclo scolastico corrispondente alla loro età o livello. L`inserimento nel contesto scolastico facilita allo stesso tempo la partecipazione alle attività extra-scolastiche, sportive, ricreative e culturali, ma anche di volontariato, che consolidano non solo i rapporti interpersonali tra i ragazzi e i nuovi amici che incontrano, ma anche la conoscenza e la relazione con il resto della comunità territoriale.(Segue)