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Migranti, Gasparri: Fi condivide Salvini, resta molto da fare

Legati al programma che abbiamo proposto agli italiani

Roma, 13 giu. - "Il Gruppo di Forza Italia condivide, dalla prima all'ultima, le parole che lei ha pronunciato in quest'Aula e siamo legati al programma che anche lei con noi ha sottoscritto sull'immigrazione: i punti che il centrodestra ha proposto agli italiani". Lo ha sottolineato Maurizio Gasparri in aula al Senato dopo l'intervento del ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

"La ripresa del controllo dei confini - ha elencato - il blocco degli sbarchi e i respingimenti assistiti, un piano Marshall per l'Africa, il rimpatrio dei clandestini e l'abolizione di quel singolare istituto della protezione umanitaria. I profughi sono profughi e i clandestini sono clandestini e questa terza via italiana non va bene. Noi abbiamo collaborato in Parlamento durante la scorsa legislatura con il Governo e rivendico per Forza Italia, anche allora all'opposizione, il merito di aver chiesto un'indagine conoscitiva sulle Ong e di aver determinato un regolamento che ne ha ristretto l'azione. In questo spirito richiamo il tema dei controlli con l'operazione Eunavfor Med o operazione Sophia: in quest'Aula abbiamo presentato decine di mozioni e fatto interventi per chiedere che si passasse alla terza fase di quell'operazione, fatta anche con l'Onu, agendo sulle coste libiche per bloccare gli scafisti alla partenza. Questo va fatto".

"Il nostro - ha rivendicato Gasparri - è un atteggiamento propositivo. Bisogna discutere con l'Onu, con l'Europa e a lei non manca la determinazione. E non accettiamo lezioni da nessuno. Non le accettiamo dalla Spagna, che sparava a Gibilterra, non le accettiamo da Malta e non le accettiamo dalla Francia, che da Ventimiglia a Bardonecchia ha agito come sappiamo. Noi prendiamo lezioni dai Governi di centrodestra guidati da Berlusconi, che hanno attuato la realpolitik sul fronte dell'immigrazione anche con gli accordi con Gheddafi e rivendichiamo quelle politiche. Non prendiamo lezioni neanche dalla sinistra, perché fu Silvio Berlusconi a recarsi nel 1997 sul molo di Brindisi il giorno in cui morirono 81 albanesi. Fu lui a portare solidarietà. Quindi, a proposito di porti chiusi, si possono chiudere anche con spirito umanitario".

"E ringrazio la posizione autorevole del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che anche in queste ore ha fatto sentire forte e chiara la sua voce. C'è molto da fare perché spendere 5 miliardi in Italia per avere i risultati di San Ferdinando e Foggia vuol dire che c'è un'emergenza con soldi sprecati e con affarismi dilaganti. Non c'è nulla di umanitario nell'aiutare trafficanti che lucrano sulla disperazione dell'Africa, non c'è nulla di umanitario nell'auspicare ed applaudire sbarchi che poi preparano lo schiavismo delle campagne pugliesi o calabresi. È umanitaria la solidarietà possibile che l'Italia ha sempre praticato, ma con la sicurezza necessaria, che per noi è indispensabile", ha concluso.