23 ottobre 2018
Aggiornato 16:12
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Magi (+Europa): in contratto M5S-Lega delirio securitario

"Da immigrazione a giustizia, politiche che hanno già fallito"

Roma, 17 mag. - Il "contratto di governo" Lega-M5s è un "delirio securitario". Lo dice Riccardo Magi, deputato di +Europa e segretario di Radicali italiani. "Sarebbe bastato leggere non la Convenzione di Ginevra o l'art. 10 della Costituzione, ma semplicemente la voce 'protezione internazionale' su Wikipedia, accessibile a tutti, per evitare di scrivere nero su bianco una delle proposte più strampalate contenute nella bozza del futuro programma di governo cui Lega e Movimento 5 stelle stanno lavorando da giorni".

Per Magi "in quel delirio securitario rappresentato dal punto dedicato all'immigrazione, arrivare a dire che la valutazione dell'ammissibilità delle domande di protezione internazionale deve avvenire nel paese di origine significa non avere neanche la minima idea di cosa sia il diritto d'asilo, evidentemente rivolto a chi è costretto a lasciare il proprio paese perché perseguitato".

"E tra gli annunci di espulsioni e rimpatri per centinaia di migliaia di persone, senza però dire in che modo, non mancano proposte vagamente, e neanche troppo, discriminatorie, come la stretta su ricongiungimenti e sussidi sociali per gli stranieri nel nome della sostenibilità economica nel paese. Per non parlare della parte su giustizia e ordinamento penitenziario: pene più dure, più galera, più armi".

Insomma, "sembra di essere tornati indietro agli anni 2000, come se non avessimo già sperimentato il fallimento totale di quell'approccio e non fosse cambiato il contesto italiano, europeo e globale, in cui ci troviamo. Come se non vi fossero convenzioni e principi a livello internazionale al cui rispetto siamo tenuti. Dalle premesse emerse in questi giorni, potrebbe essere anche peggio di quindici anni fa".