17 agosto 2018
Aggiornato 01:30
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## Pretattica e formalismi, la torutosa via verso summit Kim-Trump -5-

Roma, 17 mag. - A irritare, chiaramente, è il fatto che Muammar Gheddafi, che acconsentì allo smantellamento del programma nucleare e chimico, è stato poi rovesciato dai bombardamenti Nato ed è finito ucciso. Da sempre i casi di Saddam Hussein (anche lui rinunciò al programma nucleare ed è morto impiccato) e di Gheddafi sono un potente monito per il verticve nordcoreano.

L'altro punto d'irritazione sembra soltanto nominale, ma non lo è affatto. Recentemente nei discorsi del nuovo segretario di Stato Usa Mike Pompeo una "C" è stata sostituita da una "P". Cioè la sigla "CVID" ("complete, verificable, irreversible denuclearization") è diventata "PVID". Cioè la denuclearizzazione da "completa" è diventata "permanente". E questo ha fatto ritenere che l'asticella sia stata alzata da Washington. Oggi la ministra degli Esteri di Seoul Kang Kyung-wha ha cercato di buttare acqua anche su questo fuoco: "Sebbene la 'P' suoni più dura come tono, nei fatti, le due cose significano la stessa cosa". (Segue)