11 dicembre 2018
Aggiornato 19:00
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Friuli,Fedriga: con mia vittoria vento cambiamento nel Paease

Il candidato Governatore della Lega: "il clima è positivo ma contano i voti"

Roma, 17 apr. - "Stiamo lavorando per dare un'alternativa all'amministrazione uscente del centro sinistra, abbiamo poi la responsabilità di portare un vento di cambiamento nel Paese a partire dal Friuli Venezia Giulia. Doppia responsabilità e speriamo doppio onore.Il clima è positivo, sto girando tutto il territorio e il clima è positivo, ma aspettiamo il 29 perché chi fa i conti senza l'Oste soltanto guardando i sondaggi, ho paura che abbia vita breve". Lo ha dichiarato il candidato di centrodestra alla presidenza del Friuli Venezia Giulia, il leghista Massimiliano Fedriga, ospite a "105 Matrix" in onda su Radio 105.

"I cittadini - ha sottolineato ci chiedono di rimettere a posto il sistema sanitario regionale. E' stata fatta una riforma regionale in Friuli Venezia Giulia che ha ridotto il diritto alla salute, infatti nelle classifiche nazionali dove eravamo ai primi posti ora siamo agli ultimi. E' una battaglia estremamente difficile che non si risolve in un giorno. Poi c'è la questione immigrazione: la nostra immigrazione è di carattere terrestre. Noi abbiamo persone espulse da Austria e Germania che vengono in Friuli Venezia Giulia, principalmente afghani e pakistani. Noi dovremmo applicare Dublino, c'è qualche questura come quella di Gorizia che è molto efficiente, che cerca di rispedire i migranti nel Paese di primo approdo, ma noi stiamo subendo quell'immigrazione. Tra l'altro siamo stati regione capofila insieme alla Toscana per quanto riguarda l'accoglienza diffusa, quindi queste persone di cui non sappiamo i veri dati vengono sparpagliate sul territorio impedendo un controllo da parte delle forze dell'ordine. Noi purtroppo non abbiamo gli uomini necessari - anzi, li ringrazio per lo sforzo che fanno - però i controlli sono insufficienti".

"Qui come dalle altre parti d'Italia - ha concluso Fedriga- c' è stato un grande utilizzo, per non dire spreco di risorse, per l'accoglienza diffusa che vuol dire cooperative, associazionismo legato all'immigrazione. Gli ultimi bandi delle Prefetture a livello nazionale prevedono non solo vitto e alloggio, ma taglio di barba e capelli, trasporto gratuito nel centro abitato più vicino, acquisto di materiale ludico, questo con i soldi pubblici. Non manca il servizio lavanderia".