10 dicembre 2018
Aggiornato 02:30
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Vino, UniCredit: per 2018 stima valore produzione Italia +1,8% -3-

Verona, 17 apr. - Nell`arco degli ultimi 15 anni i consumi globali di vino sono aumentati da 228 a 242 milioni di ettolitri. In particolare nel 2016 si registra una crescita del 6,1% rispetto all`anno precedente, ciò grazie anche al contributo dalle economie emergenti sudamericane e asiatiche. La Cina ha più che raddoppiato i suoi consumi, mentre gli Stati Uniti risultano oggi il primo mercato mondiale, con oltre 30 milioni di ettolitri che pesano per il 24% dei consumi totali. L`Italia è in terza posizione per consumi, con oltre 21 milioni di ettolitri. Ad oggi, per la domanda mondiale, non sono ancora disponibili i dati definitivi per il 2017, ma l'Oiv stima una forchetta compresa tra 240,5 e 245,8 milioni di ettolitri.

Nell'ultimo quinquennio, osserva il report di UniCredit, gli scambi internazionali in volume si sono saldamente attestati sopra i 100 milioni di ettolitri (67 mln di hl nel 2001). Le importazioni hanno raggiunto i 102 milioni di ettolitri nel 2017 (+4,8% rispetto al 2016). La crescita in valore è ancora più evidente: le esportazioni più che raddoppiano, passando dai 15 miliardi di euro nei primi anni duemila ai 31 miliardi di euro nel 2017 (+6,6% rispetto al 2016). In questo quadro l`Italia detiene una quota del 20% del totale export in valore, con 21 milioni di ettolitri venduti (+3,7% a/a) corrispondenti a quasi 6 miliardi di euro in valore (+6,4% a/a). Dall`analisi emerge, infine, come qualità e prezzi giochino un ruolo strategico nella concorrenza globale. Nel confronto tra i prezzi medi degli ultimi due quinquenni, l'Italia si colloca in posizione intermedia (2,6 euro/l) tra il premium francese (5,7 euro/l) e il low price spagnolo (1,1 euro/l) e questo le ha consentito maggiori margini di crescita.