25 settembre 2018
Aggiornato 20:30
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Iraq, Amnesty: donne e bambine legate a Isis sfruttate e emarginate -4-

Roma, 17 apr. - Disperate e isolate, le donne corrono elevati rischi di essere sfruttate sessualmente da parte delle forze di sicurezza, del personale armato dei campi e da miliziani presenti all`interno e all`esterno di quelle strutture. In ciascuno degli otto campi visitati, Amnesty International ha incontrato donne costrette o spinte ad avere rapporti sessuali in cambio di denaro, aiuti e protezione.

Queste donne rischiano anche di essere stuprate. Quattro di loro hanno riferito ad Amnesty International di aver assistito a stupri o di aver sentito le urla di una donna, in una tenda vicina, stuprata a turno da uomini armati, personale del campo o profughi di sesso maschile.

Molte delle donne incontrate da Amnesty International nei campi profughi hanno espresso timore per la loro sicurezza: "A causa della loro presunta affiliazione allo `Stato islamico` queste donne stanno subendo trattamenti discriminatori e disumanizzanti da parte di personale armato che opera nei campi. In altre parole, coloro che dovrebbero proteggerle diventano predatori", ha commentato Maalouf.

"Il governo iracheno deve dimostrare di fare sul serio quando parla di porre fine alle violenze contro le donne nei campi profughi. Deve processare i responsabili e impedire agli uomini armati di entrare all`interno dei campi", ha sottolineato Maalouf. (Segue)